Botti di Capodanno, morto 13enne a Asti: colpito da un petardo allo stomaco. Napoli, donna ferita alla testa da un proiettile

Botti di Capodanno, morto 13enne a Asti: colpito da un petardo allo stomaco. Napoli, donna ferita alla testa da un proiettile
Botti di Capodanno, morto 13enne a Asti: colpito da un petardo allo stomaco. Napoli, donna ferita alla testa da un proiettile
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Venerdì 1 Gennaio 2021, 09:41

Botti di Capodanno, ad Asti un bambino di 13 anni è morto poco dopo la mezzanotte per le lesioni all'addome causate da un petardo. È accaduto al campo nomadi di via Guerra, dove il bambino viveva. Soccorso immediatamente e trasportato all'ospedale, è arrivato al Pronto soccorso già in arresto cardiaco e per lui non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Napoli, donna ferita alla testa da un proiettile

Sono 8 le persone che sono rimaste ferite tra Napoli e provincia dalle esplosioni avvenute nella notte per celebrare l'arrivo del nuovo anno. Il dato di otto i feriti dai botti registrati quest'anno nel Napoletano, tre nel capoluogo e cinque nell'hinterland, fa segnare il dato più basso mai regitrato. Lo scorso anno, infatti, i feriti erano stati 48. Nessuna delle persone ferite è in pericolo di vita. Le persone rimaste vettime di ferite dalle esplosioni dei fuochi d'artificio sono tutte maggiorenni.

Tra gli otto feriti nella notte di San Silvestro, tra Napoli e provincia, c'è una donna colpita alla testa da un proiettile vgante, esploso durante gli spari dei botti dopo la mezzanotte. Si trovava a casa dell'anziana madre a Mugnano (Napoli) quando, affacciatasi al balcone, è stata raggiunta dal colpo che l'ha ferita all'occipite. Si è trattato di una tragedia sfiorata: la donna è ricoverata al Cardarelli, non in pericolo di vita, con il proiettile ritenuto. Sarà operata nei prossimi giorni per estrarlo.

I feriti

Tra le segnalazioni raccolte dalla Questura partenopea in nottata c'è quella di un 30enne di Camposano (Napoli), feritosi a una mano mentre, intorno alle 4, raccoglieva in strada petardi inesplosi. Non è grave ma sarà denunciato per violazione del coprifuoco.

Degli otto feriti registrati tra Napoli e provincia, sei sono stati medicati e dimessi; restano ricoverati solo la donna di Mugnano raggiunta alla testa da un proiettile vagante e un uomo di 57 anni, al Vecchio Pellegrini di Napoli per lo sfacelo di una mano.

Lo scoccare del nuovo anno è stato salutato da almeno quarantacinque minuti di fuochi d'artificio, nel capoluogo e nell'hinterland. Una festa ad alto volume di botti, in cui sono stati uditi esplodere molti ordigni ad alto potenziale e si sono registrati comportamenti poco prudenti, come le batterie di razzi fatte partire per mezz'ora da un cortile condominiale di viale Colli Aminei, a Napoli, a pochi centimetri dai cassonetti della spazzatura, con evidente rischio di incendi.

Il bilancio dei feriti dice però che alla fine ha avuto la meglio la voglia di festeggiare senza inutili rischi, con il ricorso prevalente a fuochi legali.

Milano, un ferito grave. Sparatoria tra albanesi

 

La fine del 2020, a Milano e nel Milanese, sembra segnare un minimo storico di botti e feriti rispetto alla media. Secondo i primi dati nel passaggio al 2021 si è festeggiato molto meno con circa «la metà degli interventi del 118 per un Capodanno normale»: gli unici due episodi gravi riguardano un uomo che ha perso due dita, ieri pomeriggio, armeggiando un petardo, e due feriti da colpi d'arma da fuoco, entrambi albanesi, nel corso di un episodio - secondo i primi accertamenti - di criminalità.

Secondo le prime informazioni raccolte da 118, forze dell'ordine e Vigili del Fuoco, i botti, dunque, hanno causato un solo ferito grave, a San Giuliano Milanese, ieri intorno alle 19, dove un uomo di 54 anni, per lo scoppio di un grosso petardo, ha subito l'amputazione di due dita (4/o e 5/o della mano destra) e un trauma addominale, finendo ricoverato in codice rosso all'ospedale di Niguarda.

Nelle ore a cavallo della mezzanotte, invece, l'unico medicato è un giovane che intorno alle 2, a Milano, ha subito un trauma alla mano destra per un petardo, ma che non ha avuto bisogno di essere portato in ospedale. Un episodio a parte, il più grave della notte di Capodanno ma che la Polizia ascrive a un episodio di criminalità comune, riguarda una sparatoria avventa intorno all'1 di notte a Milano, in via Gigante, nella cosiddetta 'casbah' di piazza Selinunte. Nel corso di una sparatoria, dai contorni ancora tutti da delineare, due albanesi sono rimasti feriti per colpi d'arma da fuoco. Entrambi hanno 39 anni: uno ha un proiettile in testa, ed è stato ricoverato in codice rosso e in gravi condizioni al Policlinico, e l'altro è stato raggiunto da un colpo alla coscia, ed è stato portato in codice giallo all'ospedale di Niguarda.

A completare il bilancio di fine anno alcune denunce delle forze dell'ordine per 'procurato allarme' nei confronti di soggetti sorpresi a sparare con delle scacciacani, e qualche sanzione per la violazione del Dpcm. Un incendio di un capannone, a Cassano D'Adda (Milano) ha tenuto inoltre impegnate molte squadre dei vigili del fuoco dalle 19.30 di ieri, ma senza alcun legame con i fuochi d'artificio.

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