Approvata la Legge salvamare ispirata dalla marineria sambenedettese ed elogiata anche dal Papa

Sabato 14 Maggio 2022 di Laura Ripani
I pescatori dal Papa

SAN BENEDETTO -  «I pescatori di San Benedetto hanno trovato, in un anno, tantissima plastica in mare. Poi sono tornati qualche tempo dopo, la quantità era il doppio. Loro però recuperavano la plastica per salvare il mare e la biodiversità. Buttare la plastica in mare è criminale, prendersi cura del Creato è una cosa che dobbiamo imparare». Così, Papa Francesco aveva elogiato la marineria sambenedettese per iul proprio impegno nei confronti dell’ecologia in diretta Tv da Fabio Fazio. Oggi il loro impegno è stato ulteriormente riconosciuto con una legge dello Stato. 
 
Infatti il Senato ha approvato nei giorni scorsi la cosiddetta Legge salvamare, presentata in parlamento nel 2018 dall’allora ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S). Quattro i pilastri: l’eliminazione del “marine litter” vale a dire I pescatori che recuperavano grandi quantità di rifiuti di plastica con le reti, il cosiddetto “marine litter”, cioè i rifiuti che venivano portati in porto non potevano essere buttati nei cassonetti. Anzi, chi lo faceva andava incontro a un reato penale, quello di traffico illecito di rifiuti; la creazione di isole ecologiche per smaltire i rifiuti pescati; premi per i comandanti dei pescherecci che raccolgono rifiuti e, infine, l’educazione ambientale nelle scuole: l’incentivo alle corrette pratiche di conferimento dei rifiuti e sul recupero e riuso dei beni e dei prodotti.

Come detto San Benedetto è stata la marineria leader che ha promosso questo importante progetto. E molte oggi sono quelle che si sono accodate in tutta Italia, compresa Ancona. iun percosro, quello della legge, che è durato 4 anni ma alla fine ha premiato i pescatori. Ora il prossimo passo sarà quello di educare i cittadini a non produrre più rifiuti che i pescatori sono costretti a portare a terra e smaltire al posto di chi non ha a cuore non solo l’ambiente ma anche il proprio futuro e quello dei suoi figli

Tra le conseguenze infatti c’è quella di ingerire ogni anno quantità enormi di plastica attraverso la carne dei pesci che finiscono ogni giorno sulle tavole dei consumatori. Gli animali, infatti, incapaci di distinguere tra un sacchetto e il plancton, mangiano le microplastiche che poi vengono assimilate anche dagli umani.

 

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