Capitale della cultura 2024, un sogno che vale 131 milioni. Ascoli pronta per l’ultimo step: ecco con quali jolly

Mercoledì 2 Febbraio 2022 di Luca Marcolini
Capitale della cultura 2024, un sogno che vale 131 milioni. Ascoli pronta per l ultimo step: ecco con quali jolly

ASCOLI  - Dopo l’esultanza, ora si viaggia verso la grande sfida. Con l’inclusione tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2024, la città e il territorio guardano avanti per continuare a sognare. Una battaglia a colpi di dossier, quella che vedrà protagonista Ascoli insieme ad altre nove “concorrenti” italiane per conquistare il prestigioso riconoscimento che, tra l’altro, porterà alla vincitrice una dote di un milione di euro. E adesso tutto si giocherà nella fase delle audizioni fissate per il 3 e il 4 marzo.

 


Con il capoluogo piceno che vedrà il sindaco Marco Fioravanti, promotore della candidatura, e un rappresentante del team di progetto, Giorgio Bisirri, confrontarsi con la giuria di esperti proprio il 3 marzo alle ore 9, per un’ora: 30 minuti per illustrare il dossier e altrettanti per rispondere alle domande della commissione. Ma se entrare nella short list è stata già una grande vittoria, a questo punto tentar non nuoce. Cerchiamo, quindi, di capire con quali armi si sfideranno Ascoli e le altre 9 città rimaste in lizza. 


Sessantuno eventi (tra cui tre principali), 173 organizzazioni coinvolte e 131 milioni di euro di investimenti programmati. Il tutto cucito con il filo delle potenzialità storico-culturali che offre il territorio piceno e l’ago della comunicazione e della digitalizzazione spinta nel nome della “cultura che muove le montagne”, come recita il claim prescelto. Sono questi i numeri e le peculiarità che caratterizzano il dossier per la candidatura di Ascoli. Facendo riferimento anche alla rivitalizzazione dell’entroterra pesantemente fiaccato dalle ferite del sisma. Delle 61 iniziative, in particolare, 11 riguardano il connubio cultura-scienza, 13 fanno riferimento a opere dell’ingegno, design e artigianato, 13 sono legate alle tradizioni e le leggende, 11 fanno riferimento al filone di ambiente e natura e 10 sono legate al tema del benessere e della qualità della vita. Ci sono, poi, i tre eventi principali con Giovanni Allevi, una mostra diffusa con 53 opere di importanti artisti italiani e internazionali e Dario Faini. 


Ma che avversari dovrà superare Ascoli per vincere la sfida? Oltre a Pesaro, a contendersi il titolo saranno Chioggia, Grosseto, Mesagne, Sestri Levante con il Tigullio, Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento, Viareggio e Vicenza. Il dossier di Pesaro è intitolato “La natura della cultura”. I punti di forza della città sono il Rossini Opera Festival, la Mostra internazionale del Nuovo Cinema e il riconoscimento Unesco di “Città creativa per la musica” con la valorizzazione della musica rossiniana. Si intitola, invece, “Chioggia, sale di cultura” il dossier presentato dalla cittadina veneta legata soprattutto alla figura mitologica di Enea. Grosseto punta su un dossier intitolato “Grosseto 2024, naturalmente culturale” e sulla presenza di siti archeologici di interesse nazionale, come il Parco di Roselle e il Museo archeologico e d’arte della Maremma. “Umana meraviglia” è il titolo del dossier di Mesagne, considerata tra le perle del Salento con importanti presenze di barocco pugliese e con un centro storico a forma di cuore. Sestri Levante punta su un dossier intitolato “Atlante culturale del Tigullio. Includere e valorizzare secondo l’ispirazione “baudelairiana”: luxe, calme et volupté”. E’ nota come la città dei due mari per il centro che si affaccia su due baie. 


Siracusa si presenta con “Siracusa 2024. Città d’acqua e di luce”. Si tratta di una delle più importanti città della Magna Grecia con uno dei parchi archeologici più attrattivi d’Italia. Per l’Unione Comuni Paestum-Alto Cilento il dossier si intitola “La Cultura dell’Unione”. Una zona di rilievo dal punto di vista archeologico, già Patrimonio dell’Unesco. “Viareggio la cultura si sente” è il titolo del dossier della città toscana celebre per il carnevale e prestigiosi premi culturali. Infine, “Vicenza 2024. La cultura è una bella invenzione” rappresenta il progetto della città veneta già dichiarata Patrimonio dell’Unesco per le numerose opere architettoniche del Palladio. 

 

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