Spese energetiche schizzate alle stelle: le piscine tra costi e limitazioni affrontano una situazione difficilissima

Spese energetiche schizzate alle stelle: le piscine tra costi e limitazioni affrontano una situazione difficilissima
Spese energetiche schizzate alle stelle: le piscine tra costi e limitazioni affrontano una situazione difficilissima
di Luigina Pezzoli
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Venerdì 3 Giugno 2022, 10:00

ASCOLI -  «Le piscine stanno affogando». Non usa mezzi Attilio Garbati gestore di due strutture natatorie ad Ascoli e Grottammare che parla di importanti costi energetici sempre più difficili da sostenere. «Proprio per questo – spiega Garbati – nelle prossime settimane insieme a tutti i gestori presenti nelle Marche torneremo ad incontrare i vertici regionali, con la Federazione nuoto, affinché ci sostengano nell’affrontare queste spese. Senza contare che siamo nel periodo estivo e andiamo verso lo svuotamento delle piscine, dunque c’è grande preoccupazione». 


Ammontano ad oltre 80mila euro i costi energetici sostenuti dalla struttura natatoria Grottammare Piscine da dicembre dello scorso anno a marzo 2022. A questo si aggiungono i costi annuali di Imu e Tari che ammontano a circa 20 mila euro. Leggermente inferiori i costi energetici nella piscina di via Spalvieri ad Ascoli: «Qui siamo provvisti di pannelli solari e un impianto di cogenerazione che attutisce la spesa. In questo caso essendo una concessione pubblica, prevista fino al 2031, ho chiesto gli aiuti previsti dallo Stato, avendone prima parlato con il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti e tutti gli organi competenti. Siamo dunque in attesa del prolungamento da uno a tre anni della concessione, e il dimezzamento del pagamento dell’affitto. Attualmente l’importo della concessione annua è di 20mila euro, oltre Iva».

Tra gli aiuti che i gestori stanno richiedendo c’è anche quello inerente il costo dell’acqua pari a 3,11 euro al metro cubo. «Per quanto riguarda l’acqua il costo è lievemente aumentato, ma se riusciamo ad avere un aiuto anche in questo sicuramente può facilitarci nel sostenere le altre importanti spese a cui dobbiamo far fronte. Con tutti i gestori delle Marche stiamo cercando di interessare le istituzioni per trovare una soluzione al problema. Noi siamo ancora sotto pandemia, ad esempio negli spogliatoi non si possono lasciare indumenti o oggetti in giro, ma tutto va risposto nei borsoni. Inoltre è ancora consigliato indossare la mascherina. Pertanto stiamo cercando di allentare la morsa perché i clienti sono stanchi di questa situazione. I costi per gli utenti non hanno subito variazioni. L’ingresso singolo va dai 3 euro ai 7 euro. L’abbonamento varia in base al numero degli ingressi». 


Del resto Garbati si è già rivolto, attraverso una lettera, al sindaco di Grottammare, per chiedere un maggior coinvolgimento da parte dell’amministrazione comunale nel risolvere le problematiche di una realtà che supporta il Comune nell’offrire a determinate categorie di persone diversamente abili il servizio. In primo cittadino Enrico Piergallini torna a sottolineare che «se fosse stata una struttura comunale data in gestione sarebbe stato diverso, in quel caso la possibilità di intervenire da parte di un’amministrazione pubblica sarebbe stata più ampia nel per poter dare ristori e altre agevolazione.

Ma ad oggi si tratta di una struttura privata gestita da una srl». Il problema dei costi energetici da affrontare si aggiunge a quello dell’Imu e della Tari: «Vorremmo un maggior coinvolgimento del Comune di Grottammare in queste problematiche – conclude Garbati - così come vorremmo vedere esaudite alcune richieste già fatte: un dosso all’uscita della struttura, per evitare spiacevoli incidenti ai bambini, una segnaletica con indicazioni stradali della piscina, la sistemazione della toponomastica. Mentre per il servizio destinato agli utenti diversamente abili il Comune ha attivato una convenzione, ma senza coinvolgerci».

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