Quintana, Porta Romana contrattualizza
il cavaliere umbro Fabio Picchioni

Quintana, Porta Romana contrattualizza il cavaliere umbro Fabio Picchioni
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Sabato 21 Novembre 2015, 02:56 - Ultimo aggiornamento: 7 Novembre, 11:59

ASCOLI - Il sestiere di Porta Romana ha messo sotto contratto il 22enne cavaliere ternano Fabio Picchioni per le due Giostre del 2016.

Porta Romana, quindi, ha gettato le basi per il futuro: ha sotto contratto Picchioni, che è il cavaliere titolare, Raponi, che è il cavaliere di riserva almeno fino a quando l’intervento non sarà certo, e il giovanissimo Lorenzo Melosso, figlio d’arte.

Fabio Picchioni è nato a Terni nel 1993. Ha alle spalle quattro partecipazioni alla Corsa all’anello di Narni, tra il 2010 al 2014, dove esordì a 15 anni. Ha giostrato anche a San Gemini e Amelia. Stava per fare il suo debutto in giugno alla Quintana di Foligno per il rione Morlupo, ma all’ultimo momento il direttivo rosanero puntò sull’esperienza di Lorenzo Paci.

Su Picchioni c’era stato anche un sondaggio da parte di Sant’Emidio, lo scorso luglio, dopo l’ufficializzazione dell’addio del cavaliere Jacopo Rossi al termine della Quintana in notturna, ma non se ne fece niente.

“Ho avuto i primi contatti con Porta Romana - rivela Picchioni - attraverso Franco Melosso che conoscevo nell’ambito dei concorsi ippici. Ho provato nella sua struttura ippica. Debbo ovviamente affinare la tecnica di assalto al bersaglio perché la vostra Quintana è un giochino particolare, ma inizierò a lavorare sin da subito e metterò a frutto questi dieci mesi per cercare di essere competitivo. Porta Romana non mi ha messo pressione e questo è un bene. Non ho mai assistito alla Giostra, ma ho visionato tantissime immagini ed ho potuto apprenderne i vari aspetti. Innocenzi è il cavaliere da battere. Luca e Massimo (Gubbini, ndr) sono miei amici e sono certo che non rifiuteranno di darmi qualche consiglio. Pur nella consapevolezza che nei giorni della Giostra saremo rivali, sono convinto che non vogliono che mi faccia male. Ho già provato la botta. Ero stato preparato alla violenza del colpo ed è tutto vero”.

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