Ascoli, indagini serrate sul maxi appalto
per il metano in 5 Comuni della Vallata

Ascoli, indagini serrate sul maxi appalto per il metano in 5 Comuni della Vallata
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Sabato 23 Maggio 2015, 11:58 - Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 18:10

ASCOLI - Inchiesta appalto milionario del gas all’Anticorruzione, al via il primo step d'indagine.

Il fascicolo relativo all'appalto della concessione della distribuzione del gas metano in cinque comuni della vallata del Tronto, diventato un vero e proprio dossier e approdato nei mesi scorsi negli uffici romani dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, è stato esaminato in maniera preliminare da un delegato dell'Anac.

E' quanto è emerso nei giorni scorsi a margine della prima risposta, arrivata direttamente dall'Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, alle segnalazioni di un cittadino che da anni combatte una battaglia serrata con l'obiettivo di aprire uno squarcio nelle dinamiche tra partecipate e imprenditoria locale.

Non è ancora chiaro l'esito della verifica preliminare del dossier ma, secondo quanto si apprende dagli atti, l'Autorità Nazionale Anticorruzione vuole vederci chiaro. Ed è in attesa di ulteriori dettagli dell’inchiesta. L' apertura del processo, che vede alla sbarra 4 imputati, rinviati a giudizio nel luglio scorso con la grave accusa di turbativa d'asta, è prevista per il 15 giugno.

Si tratta dell’appalto del 2011 relativo alla concessione della distribuzione del gas metano in cinque comuni della vallata del Tronto, con Monteprandone come ente capofila: un appalto sontuoso, ben 18 milioni di euro, aggiudicato dalla partecipata Servizi Distribuzione, ora al vaglio della magistratura ascolana che, a margine di accurate indagini, e con tanto di intercettazioni, ha disegnato una mappa di un giro che coinvolgerebbe il dipendente di una municipalizzata, il responsabile del procedimento relativo alla predisposizione dell'appalto stesso e due manager della Gestir, una ditta di Modena. Distribuzione del gas, ma anche manutenzione.

Già dal 2010, infatti, alcune segnalazioni alla Procura ascolana, con denunce ben circostanziate, avevano sollevato il sospetto di alcune presunte irregolarità su appalti che riguarderebbero anche la manutenzione reti gas metano in vallata: segnalazioni che hanno poi originato ed alimentato l'inchiesta relativa all'appalto dei 18 milioni di euro.

Gli investigatori, infatti, avevano già acceso un faro su alcuni appalti relativi alla manutenzione delle reti gas della vallata con una indagine a tappeto, intercettazioni incluse, che coinvolgerebbero altri soggetti. E un anno dopo, nel 2011, la Procura aveva richiesto al comune di Colli atti relativi non solo ad alcuni bandi di gara e al rinnovo annuale del contratto di manutenzione delle reti gas, ma anche atti relativi all'elaborazione del nuovo piano regolatore del comune e ai lavori in zona Peep, riservata all'edilizia popolare.

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