«So come fare esplodere una macchina»: lei lo lascia, passa la notte in albergo e lo denuncia

«So come fare esplodere una macchina»: lei lo lascia, passa la notte in albergo e lo denuncia
«So come fare esplodere una macchina»: lei lo lascia, passa la notte in albergo e lo denuncia
di Sabrina Marinelli
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Giovedì 20 Gennaio 2022, 08:00

SENIGALLIA - Controllata in maniera maniacale dal compagno geloso, l’ha lasciato e denunciato. Protagonista della relazione malata è una donna senigalliese, che dallo scorso mese di ottobre si era trasferita nella sua casa. Si è rivolta ai militari di Jesi, città in cui si trovava venerdì scorso quando, spaventata dall’atteggiamento del compagno ha chiesto aiuto. Ha mandato un messaggio ad un’amica che ha poi chiamato i carabinieri.

E’ stata accompagnata in un albergo dove potesse trascorrere la notte al sicuro, non sapendo dove altro andare. Il giorno seguente la donna si è recata in caserma a sporgere denuncia.

L’incubo 

Ha raccontato che il compagno era sempre apparso molto geloso e, stando a quanto avrebbe dichiarato, pretendeva di ascoltare le telefonate che riceveva chiedendole di mettere il vivavoce, perché doveva sentire chi la chiamava e per quale motivo. Quando usciva voleva sapere dove andava e poi la pedinava per accertarsi che gli avesse raccontato la verità. Tanta morbosità aveva scatenato continui litigi, nel corso dei quali lui le avrebbe detto che sapeva bene come fare esplodere una macchina, salvo poi rassicurarla nei giorni successivi sul fatto che stesse solo scherzando. Venerdì scorso, dopo l’ennesima lite, lui l’ha pedinata anche dentro casa. In ogni stanza in cui si recava se lo trovava dietro. 

L’ossessione

La sorvegliava a vista. Approfittando di un attimo di distrazione, lei ha mandato un messaggio all’amica ed è uscita. Nello sporgere denuncia ha precisato che lui non l’aveva mai picchiata ma, avendo una precedente relazione terminata con una denuncia per maltrattamenti nei confronti dell’ex marito a Senigallia, era terrorizzata. Temeva che la situazione potesse degenerare anche con il nuovo compagno che l’aveva aiutata, accogliendola in casa, salvo poi esercitare un controllo su di lei che l’aveva fatta piombare di nuovo nel panico, temendo per la propria incolumità. Inoltre a spaventarla era anche il fatto che l’uomo avesse a disposizione, secondo quanto dalla stessa riferito ai carabinieri, una pistola che aveva visto e alcuni fucili di cui le aveva solo parlato invece. 
Poco prima di Natale mentre lei stava preparando il sugo per il figlio, maggiorenne che non vive con loro, il compagno le avrebbe detto che se lo avesse mangiato anche il suo ex ci avrebbe potuto mettere dentro un po’ di topicida. Per lui era solo ironia ma per una donna, ferita nell’animo, parole che hanno contribuito ad aumentare il suo senso di insicurezza in quella casa che ha voluto abbandonare prima di scoprire, a proprie spese, se fossero sempre e solo frasi pronunciate scherzando.

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