Posti letto Covid esauriti al Pronto soccorso: sono tutti no vax, c'è anche uno studente 18enne

Venerdì 17 Dicembre 2021 di Sabrina Marinelli
Posti letto Covid esauriti al Pronto soccorso: sono tutti no vax, c'è anche uno studente 18enne

SENIGALLIA - Spazio esaurito per i positivi al Pronto soccorso, intasato dai no vax. Gli otto posti messi a disposizione sono al completo e ieri tra i ricoverati c’era, per la prima volta, anche uno studente. Un 18enne senigalliese non vaccinato con delle lievi difficoltà a respirare. In mattinata si è presentato in reparto dove mercoledì sono arrivati altri tre uomini, tutti non vaccinati, tra cui un 60enne di Senigallia e due 82enni rispettivamente di Senigallia e di Ostra Vetere.

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Vanno ad aggiungersi agli altri già presenti in reparto dai giorni scorsi. Al momento non è al vaglio l’apertura di un reparto Covid nell’ospedale cittadino ma il Pronto soccorso è comunque in sofferenza perché ha iniziato ad accogliere anche positivi dal pesarese, un 50enne di Marotta e un 58enne di Mondolfo entrambi non vaccinati, arrivati nei giorni scorsi. La situazione resta tesa nelle scuole, dove ieri è stata attivata una nuova quarantena, ma dall’Asur assicurano che non c’è alcun problema nel sistema di monitoraggio. 

Il nodo

Molti genitori pensano che, siccome le quarantene vengono attivate, anche tra i vaccinati, con un solo caso invece che con tre, come previsto, ci siano delle difficoltà. «Nelle Marche dall’inizio di dicembre i direttori dei cinque Dipartimenti di prevenzione – spiega il dottore David Fiacchini, del Dipartimento di prevenzione – hanno deciso che i casi scolastici, vista l’alta incidenza di malattia, sarebbero stati gestiti in modalità straordinaria, ovvero ponendo in quarantena la classe al primo caso». E’una regola che si sono dati. Tutto funziona anche sul versante dei tamponi. «Vengono effettuati su tutti gli studenti inviati dal Dipartimento di prevenzione – aggiunge il dottore Alessandro Marini, direttore del Distretto sanitario di Senigallia -. Ogni mattina dalle 8 alle 9.30, tranne la domenica, facciamo i tamponi e la risposta arriva dopo 20 minuti per email». Sul versante delle scuole il sindaco Massimo Olivetti ribadisce la sua posizione, suffragata da una relazione avuta dal Dipartimento di prevenzione. «Continuano ad arrivarmi richieste di chiusura da parte dei genitori – interviene Massimo Olivetti –, sulla scorta della relazione che il Dipartimento mi ha fatto avere confermo: le scuole sono sicure, gli alunni indossano la mascherina e non avrebbe senso chiuderle se poi gli studenti continuano a frequentarsi fuori, spesso senza mascherine, alle feste di compleanno e non solo».

 

Ultimo aggiornamento: 15:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA