Marche da lunedì in zona gialla. Più morti e ricoveri, torna l'obbligo della mascherina all'aperto

Marche da lunedì in zona gialla
Marche da lunedì in zona gialla
di Lorenzo Sconocchini
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Venerdì 17 Dicembre 2021, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre, 08:50

ANCONA - Oggi le Marche si sarebbero presentate in bianco al monitoraggio settimanale che assegna i colori alle Regioni per la prossima settimana, che porta a Santo Stefano, ma il ministero della Salute ha deciso in anticipare a lunedì prossimo l’ingresso della nostra regione in zona gialla. Motivo? L’aumento impetuoso dei contagi, saliti del 51,7% nell’ultima settimana, e anche dei ricoveri per Covid, passati nelle ultime 48 ore da 163 (36 dei quali in terapia intensiva) ai 186 di ieri.

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Un’impennata di casi e di pazienti ospedalizzati nelle Marche che ha indotto lo staff del ministro Speranza a rompere gli indugi con una decisione che ha pochi precedenti, in 20 mesi del sistema di monitoraggio, ed è stata comunicata ieri in tarda serata dal ministro al governatore Francesco Acquaroli. Si sapeva già che le Marche sarebbero finite presto in giallo. Proprio ieri infatti, alla vigilia del report settimanale con cui ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità assegnano i colori alle Regioni, era stata superata anche l’ultima soglia di rischio, oltrepassando il 15% di occupazione per Covid dei posti letto totali in area medica: 151 su 970, il 15,5%, con un aumento di dieci ricoverati nelle ultime 24 ore. Sono scesi invece da 36 a 35 i ricoveri di pazienti positivi in intensiva, ma siamo sempre al 14%, un parametro che da diverse settimane sfora la soglia critica del 10%.

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Il bollettino 
I numeri dell’ultimo bollettino giornaliero, che certifica lo sforamento di tre parametri su tre, sarebbero dovuti finire nel report del 24 dicembre, visto che le regole del monitoraggio prevedono che l’aggiornamento dei dati, per quanto riguarda i ricoveri, sia fatto fino al lunedì precedente. Alla data del 13 dicembre la saturazione per Covid dei reparti non intensivi nelle Marche era ancora al 13%, dunque nei limiti. E infatti nelle valutazioni fatte mercoledì scorso dalla Cabina di regia Ministero-Iss, già comunicate alle Regioni, si dava per certa la permanenza in zona bianca fino al 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. 


Carte sparigliate
A sparigliare le carte è stata l’escalation dei ricoveri, specie in area medica, e ancor più dei contagi, che ha indotto il ministero della Salute a prendere in considerazione per le Marche i parametri più attuali, aggiornati fino all’immediata vigilia del report. Ieri il numero dei nuovi positivi diagnosticati nelle Marche ha raggiunto il picco della quarta ondata, con 753 casi e un balzo impressionante dell’incidenza settimanale per 100mila abitanti (salita da 226 a 263), dato che però è influenzato dall’uscita dal periodo settimanale del festivo dell’8 dicembre, con meno tamponi e casi rispetto all’ultimo mercoledì, un feriale. In una settimana di monitoraggio nella nostra regione si sono registrati 3.869 nuovi positivi, in media oltre 550 al giorno.

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