Aumenti delle rette nelle case di riposo, l'intervento di Latini: «Tutelare i fragili con ogni forma»

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Sabrina Marinelli
Aumenti delle rette nelle case di riposo, l'intervento di Latini: «Tutelare i fragili con ogni forma»

SENIGALLIA - Ricevuta dal presidente Latini una delegazione dei familiari degli ospiti dell’Opera Pia. Il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, appena ricevuta la lettera aperta contente 101 firme, si è subito reso disponibile. Le spese aumentate nella residenza per anziani, soprattutto per rispettare tutti i protocolli Covid, hanno determinato ulteriori sacrifici da parte delle famiglie in termini economici.

 

La percentuale di partecipazione alle spese, da parte della Regione, è ferma al 2002 nonostante altre regioni, proprio in considerazione della pandemia, abbiamo già aumentato il contributo. «Vanno tutelate le persone fragili come gli ospiti delle case di riposo, con ogni forma di assistenza – interviene il presidente Dino Latini -. La Regione Marche cercherà, io credo, di fare tutto il possibile».

Parole che lasciano ben sperare. Se non arriveranno altri soldi si prospetta un aumento delle tariffe già onerose che molte famiglie faticano a pagare. Ecco perché hanno raccolto le firme e scritto una lettera che, al momento, ha richiamato l’attenzione del presidente Latini. Subito ha preso a cuore la loro situazione. Sperano nel frattempo che vengano stanziati i soldi che servono non solo all’Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia ma a tutte le case di riposo che si trovano nella medesima situazione. Tra mascherine, guanti, camici, materiali per il distanziamento, personale aggiuntivo per l’assistenza, le spese sono lievitate. Qui gli ospiti incontrano i parenti all’esterno e per quelli non pienamente autonomi è necessario del personale che li accompagni. Tamponata invece l’emergenza infermieristica nella casa per anziani Stella Maris del lungomare Mameli.

«Abbiamo tre infermieri a disposizione dei 48 ospiti – spiega Mariella Longarini, responsabile della struttura – che, con grande spirito di servizio, sono venuti da altre strutture sempre gestite dalla cooperativa Cooss Marche, per tamponare l’emergenza che si è creata a Stella Maris». Dalle case di riposo si è creata una fuga del personale infermieristico diretto verso la sanità pubblica, soprattutto negli ospedali. Qui n’era rimasta solo una. «Rimane la preoccupazione per il futuro – conclude – ma stiamo gestendo l’emergenza con grande senso di responsabilità».

 

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