Gli studenti di Ancona pronti al rientro: ecco la carica dei 63mila. Rush finale per le cattedre e il sostegno

Gli studenti di Ancona pronti al rientro: ecco la carica dei 63mila. Rush finale per le cattedre e il sostegno
Gli studenti di Ancona pronti al rientro: ecco la carica dei 63mila. Rush finale per le cattedre e il sostegno
di Andrea Maccarone
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Martedì 13 Settembre 2022, 07:40

ANCONA - Meno uno al trillo della campanella. Sono 22.703 gli studenti degli istituti superiori della provincia di Ancona pronti a prendere posto sui banchi di scuola. Il nuovo anno scolastico sarà segnato da un sostanziale ritorno alla normalità, sebbene in molte scuole i dirigenti prevedono di mantenere la dad per i casi di lungodegenza. Intanto l’Ufficio scolastico regionale è alle battute finali per l’assegnazione degli ultimi posti a copertura delle ore mancanti.

Tolto il primo periodo di assestamento, i presidi contano di entrare a regime con l’orario definitivo nel giro di due settimane. 


L’incognita 


Ma resta l’incognita degli insegnanti di sostegno che, con tutta probabilità, non potranno garantire la continuità al singolo studente disabile a fronte di una turnazione dovuta alle graduatorie. Negli istituti comprensivi di Ancona e provincia sono attesi 40.413 alunni, di cui 8.013 solo nel capoluogo dove si aggiungono 521 bambini iscritti nei nidi. I docenti di ruolo (dato provinciale) sono in totale 5.699 di cui 857 nelle scuole per l’infanzia, 1.696 alle primarie, 1.068 alle secondarie di primo grado e 2.078 alle superiori. Mentre le supplenze, sempre su base provinciale, sono 647: 32 all’infanzia, 130 alle primarie, 150 alle scuole di primo grado e 335 alle superiori. Il personale Ata impiegato in tutte le scuole è di 1.761 unità. Gli insegnanti di sostegno di ruolo, invece, saranno 948 (pronte 1.001 supplenze). «Negli ultimi anni c’è stato un sensibile incremento di richieste per gli insegnanti di sostegno - afferma il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti - in quanto è stato certificato un maggior numero di alunni, sulla base di opportune valutazioni medicalizzate, che necessitano di questo servizio». Intanto l’Usr è al lavoro sulle ultime assegnazioni di docenti: «Nel mio istituto restano da coprire solo 6 ore - afferma la dirigente del liceo scientifico Galileo Galilei, Alessandra Rucci - per ora cerchiamo di assorbirle internamente in attesa dell’assegnazione dei posti, ma siamo certi che in un paio di settimane sarà risolto anche questo nodo».

I trasporti

Per i trasporti, si ritorna alla modalità 2019: riempimento al 100% della capienza, niente catenelle per il distanziamento di un metro a bordo e apertura di tutti i portelloni (mentre prima quello anteriore restava chiuso per regolare meglio il flusso). Ma resta in vigore fino al 30 settembre la misura obbligatoria della mascherina Ffp2 per i passeggeri. «E per una maggiore garanzia di sicurezza manterremo i dispositivi per il gel disinfettante e la sanificazione periodica dei mezzi» annuncia Muzio Papaveri, presidente di Conerobus, alle prese con la firma di 30 contratti di assunzione per nuovi autisti su tutto il territorio provinciale «di cui il 90% a tempo indeterminato» precisa Papaveri. E sul fronte del trasporto pubblico dedicato alle scuole tiene a sottolineare che nel primo periodo «saranno naturali alcuni aggiustamenti - spiega - perchè le scuole cominceranno seguendo gli orari provvisori». 
E tra le misure che decadranno da quest’anno c’è la didattica a distanza. Che, però, alcuni dirigenti scolastici pensano di mantenere solo per casi speciali di lungodegenza. «Certo non per i 5-6 giorni di una normale influenza o per positività al covid - specifica Francesco Savore, preside dell’Istvas -, ma stiamo valutando di fare ricorso alla dad per malattie che costringono lo studente ad un allontanamento prolungato dalla scuola».

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