Un mare di soldi passa per il porto: Finanza e doganieri ne intercettano 1,7 milioni non dichiarti. Sequestri e maxi multe

Venerdì 27 Agosto 2021
Un mare di soldi passa per il porto: Finanza e doganieri ne intercettano 1,7 milioni non dichiarti. Sequestri e maxi multe

ANCONA - Un fiume di denaro passa per il porto di Ancona. Non sempre limpido e non sempre dichiarato: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza di Ancona nei primi sette mesi dell'anno in corso, presso il porto dorico, hanno intercettato valuta non dichiarata per circa 1.700.000 euro; di questi, 285.000 sono stati sottoposti a sequestro. Elevate multe per 42mila euro.

 

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e la Guardia di Finanza proseguono unite nelle attività ispettive all’interno del porto Dorico anche durante la stagione estiva, in cui si registra, come ogni anno, un forte incremento di transiti, soprattutto dei vacanzier. Uno dei settori costantemente sotto controllo è il trasporto di valuta al seguito dei passeggeri, che non deve superare il limite dei 10.000 euro; in caso contrario, il passeggero che entra o esce dal territorio nazionale con una somma di denaro superiore è tenuto a dichiararlo alla Dogana. E proprio in tale settore i doganieri e i finanzieri hanno ottenuto eccellenti risultati dall’inizio dell’anno. Un bilancio del tutto significativo, se si considera che, in sette mesi, è stata intercettata valuta non dichiarata per circa 1.700.000 euro; di questi, 285.000 sono stati sottoposti a sequestro, non potendo i responsabili ricorrere all’istituto dell’oblazione mediante pagamento in misura ridotta. L’ammontare, invece, delle oblazioni immediate, istituto previsto per coloro che vengono sorpresi con valuta oltre il limite non dichiarata per la prima volta, è stato di oltre 42.000 euro. Nel mirino dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza sono finiti 72 soggetti di diverse nazionalità, in quanto viaggiatori provenienti o destinati in Grecia, Albania e Croazia. Di particolare rilievo è stata l’individuazione, nello scorso mese di marzo, di un passeggero comunitario con al seguito 496.800 euro, occultati in un bagaglio personale, in procinto di imbarcarsi per la Grecia senza la prescritta dichiarazione.

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