«Pulite il tavolo». E si scatena il caos. Prima zuffa con un ragazzino e tre camerieri, di sera il regolamento di conti: 6 all'ospedale

Lunedì 13 Luglio 2020 di Stefano Rispoli
«Pulite il tavolo». E si scatena il caos. Prima zuffa con un ragazzino e tre camerieri, di sera il regolamento di conti: 6 all'ospedale
NUMANA - Una rissa-choc in due round. Il primo nel pomeriggio, nato da un diverbio sulla pulizia di un tavolo. Il bis in serata: una sorta di regolamento di conti finito male. Bilancio: 6 persone all’ospedale, tra cui tre ragazzi dello staff di uno chalet che sono venuti alle mani con un minorenne e i genitori di lui.

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A sedare la zuffa in due atti, sabato in riviera, sono intervenuti i carabinieri di Numana che hanno raccolto le testimonianze, ma visto che le lesioni non sono gravi, procederanno solo su querele di parte. Le prime scintille risalgono al pomeriggio, attorno alle 15,30, quando il minorenne, che si trovava nella spiaggia libera insieme ad alcuni amici, è stato allontanato dallo chalet perché si sarebbe comportato in modo maleducato, sporcando un tavolo, senza rispettare le normative di sicurezza anti-contagio. 

All’esterno del locale, il diverbio con tre camerieri sarebbe degenerato: nel tafferuglio, sedato dai carabinieri di Numana, il ragazzino avrebbe afferrato il palo di un ombrellone per colpire gli altri, ma alla fine è stato lui a rivolgersi all’ospedale di Torrette, lamentando di essere stato picchiato. All’ora di cena, il secondo round che ha trasformato la spiaggia in un ring. Il giovane si è ripresentato nello chalet, in compagnia dei genitori, sostenendo di aver smarrito una catenina durante la zuffa pomeridiana. Sono volate accuse reciproche, insulti, minacce. 

Poi le botte. In un attimo si è scatenato il putiferio, sotto gli occhi di clienti e turisti esterrefatti. Erano passate da poco le 20, qualcuno ha chiamato di nuovo i carabinieri, è intervenuto anche il 118 con l’automedica e un’ambulanza della Croce Bianca di Numana. Nel parcheggio, sul lungomare, i soccorritori hanno trovato tre dipendenti dello stabilimento sanguinanti e sotto choc: un 23enne anconetano, è stato portato a Torrette in codice giallo. Gli altri due, un 24enne di Sirolo e un un 21enne di Castelfidardo, sono stati medicati a Osimo. Padre, madre e figlio hanno rifiutato le cure, ma poi in serata tutti e tre si sono presentati all’ospedale regionale per farsi visitare. I carabinieri hanno ascoltato i testimoni che hanno assistito alla scena, il titolare dello chalet, aggrediti e aggressori presunti: al momento, però, non sono scattate denunce, ma potrebbero esserci sviluppi nei prossimi giorni. 
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