Dehors, raggiunto l'accordo
tra Comune e Soprintendenza

Martedì 5 Agosto 2014
Dehors, raggiunto l'accordo tra Comune e Soprintendenza

ANCONA - Dehors permessi tutto l'anno, con limiti specifici per il centro storico riguardanti gli arredi, grazie all'accordo raggiunto tra il Comune di Ancona e la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici delle Marche.

L'annuncio questa mattina in un incontro stampa tenuto dal soprintendente Stefano Gizzi e dal sindaco, Valeria Mancinelli, che ha dichiarato che il nuovo regolamento entrerà in vigore subito dopo la sua approvazione da parte del consiglio comunale a settembre.

Accogliendo anche i suggerimenti degli esercenti, 30 o 40 quelli del centro storico sui circa 500 totali che operano ad Ancona, si è scelto di rilasciare permessi biennali, rinnovabili per altri due anni, fissando però per il perimetro cittadino compreso tra corso Garibaldi, corso Mazzini, piazza San Francesco e i colli Guasco e San Pietro, criteri stringenti in merito a tavoli, sedie, sgabelli, poltroncine, ombrelloni e termolampade.

Niente pedane a delimitare gli spazi esterni di bar e ristoranti, ma solo borchie incassate sul pavimento, e niente paratie laterali, concesse solo a 'La Trattoria La Morettà di piazza del Plebiscito, fondata nel 1897, per riconoscerne il valore storico. I colori degli arredi possono variare dal nero al bianco al beige, passando per il grigio e il marrone, con qualche concessione al rosa e al celeste per le tovaglie. Esclusi i frigoriferi e gli impianti di amplificazione per piccoli intrattenimenti musicali, come pure le cosiddette lampade a fungo che partono da terra (concesse invece agli esercizi che operano fuori dal centro storico), sostituite da termolampade fissate agli ombrelloni. Permessi invece i dehors su entrambi i lati di corso Garibaldi. L'accordo, con relativo regolamento, pone fine ad una questione che si protraeva dal 2006 e che aveva creato dissapori tra gli esercenti, il Comune e la Soprintendenza, soprattutto per il godimento dei beni monumentali (in particolare la Fontana del Calamo).

Per Mancinelli l'accordo «tutela la fruizione di beni storici, con l'utilizzo della città, tenendo conto del lavoro di chi fa impresa e rappresenta un esempio di buona pratica da segnalare a livello nazionale». Per i rappresentanti degli esercenti, Marco Pierpaoli, di Confartigianato, e Mario Campanella di Confcommercio, l'intesa «consente agli operatori di programmare gli investimenti». Dal punto di vista fiscale la Tosap è inoltre più bassa (del 50%) per gli esercenti che tengono i dehors aperti tutto l'anno.

Leggi Corriere Adriatico per tre mesi a soli 9.99€ - Clicca qui per la PROMO

© RIPRODUZIONE RISERVATA