Covid allo stadio dei baby calciatori, 25 in quarantena. A casa anche la classe del piccolo positivo. Saltano pure le comunioni

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Stefano Rispoli
Calciatori durante un allenamento allo stadio Dorico (immagine di archivio)

ANCONA - Tutti in quarantena. Salteranno la scuola, gli allenamenti e qualcuno pure la prima comunione. Dovranno restare chiusi in casa fino all’esito negativo del tampone i 25 baby calciatori dell’Anconitana tra gli 8 e i 10 anni, dopo che uno di loro ha contratto il Covid.

 

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In isolamento domiciliare ci sono anche i compagni di classe di una scuola elementare della città frequentata dal bambino contagiato (una ventina in tutto), oltre ai suoi familiari. Nessuno di loro in questi giorni avrebbe manifestato sintomi influenzali, ma per precauzione dovranno evitare contatti con l’esterno e limitare il più possibile quelli con i genitori e i parenti, come raccomandato dall’Asur che ha delineato il tracciamento con la collaborazione dell’Anconitana.

La cinquantina di bambini coinvolti dovrà sottoporsi ai test orofaringei, fissati per le giornate di lunedì e martedì della prossima settimana: solo all’esito negativo potranno tornare alla normalità. Preoccupazione e disagi per le famiglie: c’è chi ha dovuto annullare perfino le cerimonie e i ricevimenti per la prima comunione dei propri figli. Il contact-tracing è stato possibile grazie all’osservazione dei protocolli anti-contagio.

«Prima di ogni allenamento - spiega Paolo Felicetti, segretario del settore giovanile dell’Anconitana - gli iscritti devono portare l’autocertificazione e firmare il registro delle presenze. Inoltre, viene sempre misurata la temperatura con il termoscanner». L’ultimo giorno in cui si è allenato al Dorico (il 7 ottobre) non aveva la febbre il bambino di 9 anni che ha scoperto di essere positivo al Covid successivamente, quando ha fatto un tampone per uno stato febbrile. La conferma, però, è arrivata soltanto mercoledì e subito la società biancorossa si è attivata con l’Asur, annullando gli allenamenti previsti per il gruppo dei Pulcini. «Quando gli abbiamo misurato la temperatura era regolare - conferma Felicetti - e comunque nessuno degli altri bambini che si sono allenati con lui ha presentato sintomi. Ma è chiaro che adesso dovranno restare in casa e sottoporsi a un tampone per escludere il contagio. Appena abbiamo ricevuto la notizia, abbiamo fatto il tracciamento dei contatti e li abbiamo comunicati all’Asur. A parte le legittime preoccupazioni dei genitori, non c’è nessun allarme».

Quarantena per tutti ma, almeno per il momento, non per i due istruttori che il 7 ottobre hanno diretto l’allenamento con il gruppo in cui era presente il bambino positivo al Covid: indossavano la mascherina, si trovavano all’aperto e hanno rispettato le distanze. Oltretutto, il ragazzino quel pomeriggio non ha utilizzato gli spogliatoi che, comunque, vengono sanificati e igienizzati quotidianamente e tra una seduta e l’altra, come tutte le attrezzature. Anche per questo lo stadio Dorico è regolarmente agibile: ieri si sono allenate le ragazze di Ancona Respect, via libera anche al Pietralacroce ’73 e alle altre giovanili dell’Anconitana, dai Piccoli Amici fino ai Giovanissimi, inclusa la prima squadra che, tra l’altro, questa domenica dovrà fermarsi perché è stata rinviata la partita con la Sangiustese, alle prese con diversi giocatori in isolamento fiduciario per un caso di coronavirus. 

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