La palpatina, poi il colpo in faccia alla barista: un corso contro la violenza per espiare la pena di un anno

Martedì 13 Aprile 2021 di Federica Serfilippi
Il tribunale di Ancona

ANCONA - In preda alla sbornia, aveva aggredito la barista del locale in cui aveva passato la serata: in un primo momento le aveva rivolto espliciti inviti sessuali, poi era scattata la palpatina sul seno della donna e, infine, l’aveva colpita al volto.

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È questo il quadro accusatorio che la procura ha contestato a un 45enne tunisino finito davanti al gup Francesca De Palma con le accuse di violenza sessuale (lieve entità) e lesioni personali. Ieri, l’uomo – assistito dall’avvocato Alessio Giovanelli – ha patteggiato un anno di reclusione. La sospensione condizionale della pena è subordinata al fatto che il nordafricano – operaio residente a Montecarotto - segua nel prossimo futuro un corso teso alla sensibilizzazione del tema della violenza di genere. 


L’episodio per cui è finito in tribunale risale al 9 novembre del 2019. Gli abusi erano stati perpetrati all’interno di un bar di Montecarotto dove l’uomo aveva passato parte della serata. Scattato l’orario di chiusura, poco prima dell’una di notte, tutti i clienti erano usciti dal locale. A un certo punto, il 45enne era rientrato. Stando all’accusa, si era avvicinato alla barista proferendo molestie sessuali verbali per poi allungare le mani e palparle il seno. La procura contestava all’imputato anche un pugno allo zigomo della vittima, assistita dall’avvocato Marco Fioretti. 


Il trambusto all’interno del locale e le urla della donna avevano richiamato l’attenzione dei clienti che avevano appena lasciato l’attività. Si erano fiondati all’interno del bar per difendere la donna e allontanare il 45enne. S’era creato un parapiglia, placato dall’arrivo dei carabinieri. Erano intervenuti anche due amministratori del comune di Montecarotto, appena usciti dal municipio dopo la conclusione di una seduta del Consiglio Comunale. Il 45enne, dopo la notte brava, si era recato dai carabinieri per denunciare di essere stato picchiato dagli avventori del bar, senza però indicare i nomi dei presunti aggressori. L’indagine si è conclusa con un’archiviazione. È giunta invece a compimento quella innescata dalla denuncia della barista, finita in ospedale per il colpo al volto: 15 giorni di prognosi. 

 

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