Ancona, il ritorno sui banchi di scuola è a ostacoli: corsa contro il tempo per la copertura delle supplenze

Ancona, il ritorno sui banchi di scuola è a ostacoli: corsa contro il tempo per la copertura delle supplenze
Ancona, il ritorno sui banchi di scuola è a ostacoli: corsa contro il tempo per la copertura delle supplenze
di Andrea Maccarone
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Martedì 6 Settembre 2022, 04:40

ANCONA -  La scuola riapre all’insegna della normalità. Decadono tutte le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria da covid. Ma adesso l’attenzione si sposta sulle nomine del corpo docente. La partita dell’immissione in ruolo dei dirigenti scolastici e delle reggenze si è chiusa. Mentre resta ancora aperta quella per la copertura delle supplenze.

Una prima criticità riguarda la continuità degli insegnanti di sostegno per gli studenti disabili, quasi tutti a tempo determinato. Infatti la turnazione dei docenti potrebbe creare qualche disagio all’apprendimento dei ragazzi. 


I nodi


L’altro nervo scoperto del nuovo anno scolastico è la mancanza del personale covid, in particolare i collaboratori Ata, non più previsto come supporto all’organico in essere. Restano, dunque, ancora alcuni nodi da sciogliere prima di dare il via ufficiale al rientro sui banchi di scuola il prossimo 14 settembre. Su tutti rimane da definire il piano delle supplenze. «Stiamo rispettando la tabella di marcia - assicura il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti - ma ci stiamo organizzando per la copertura delle supplenze dovuta a graduatorie esaurite o perchè sono posti che vanno occupati da personale a tempo determinato». Questione non da poco per i dirigenti scolastici, che avvertono il fiato sul collo della prima campanella dell’anno. 


La tensione


«Ci auguriamo che questi giorni prima delle lezioni servano all’Ufficio scolastico regionale per poter individuare i docenti a tempo determinato che ancora mancano» auspica il preside dell’Istvas, Francesco Savore. L’altro aspetto particolarmente significativo riguarda la continuità dell’insegnamento agli studenti disabili. La questione è molto semplice: laddove un insegnante di sostegno aveva un contratto a tempo determinato potrebbe non avere il rinnovo nella stessa scuola. «Purtroppo abbiamo questo problema lamentato da diverse famiglie di bambini disabili - ammette Filisetti - e molto spesso non riusciamo a confermare lo stesso docente assegnato ad ogni singolo studente disabile. Questo perchè dovendo attingere da una graduatoria è possibile che su quel determinato incarico ci sia un docente in posizione migliore».


Il personale Covid 


La ripartenza con la fine delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria ha tutte le carte in regola per far tirare un sospiro di sollievo. Non fosse, però, che i dirigenti scolastici avevano fatto l’abitudine ad usufruire di un discreto numero di collaboratori aggiunti, entrati in organico come personale covid. Ora la mancanza di queste figure, in particolare del personale Ata, si fa sentire. E non poco. «L’Ufficio scolastico regionale ha previsto un’assegnazione extra per quanto riguarda il personale Ata - spiega Savore - ma questo surplus va a colmare circa un 50% dell’organico covid dell’anno scorso». Dunque viene a mancare una buona fetta di personale di supporto su cui, fino all’anno scorso, i dirigenti scolastici avevano fatto affidamento. Ma, di contro, c’è che finalmente tutti gli studenti potranno riavvicinarsi alla scuola senza lo spauracchio di un irrigidimento della vita tra i banchi.

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