«Voglio le sigarette gratis» ed estrae un coltellino. Tabaccaia aggredita e rapinata: caccia al ladro in mascherina

Venerdì 25 Giugno 2021 di Stefano Rispoli
La tabaccheria in cui è avvenuta la rapina

ANCONA - Il rapinatore in mascherina (chirurgica) non le ha dato nemmeno il tempo di rendersi conto di quello che stava accadendo. «Ho avuto una paura tremenda, mi sono detta: adesso mi uccide». Un velo di terrore ha avvolto la tabaccheria quando l’uomo, sulla quarantina, piuttosto alto, capello corto, occhi scuri e un marcato accento meridionale, in quel momento solo, si è avvicinato alla titolare, ha estratto un coltellino e con il manico l’ha colpita alla testa.  

 

 
La poveretta è svenuta, un po’ per la paura, un po’ per il dolore. L’hanno ritrovata due clienti, arrivati poco dopo, quando ormai il malvivente era scappato con in tasca il malloppo, oltre 2mila euro rubati dalla cassa (ma l’importo è ancora in fase di quantificazione). Sono stati loro a soccorrere la donna e a dare l’allarme al 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Brecce Bianche, i colleghi del Reparto Operativo e gli specialisti della Scientifica per analizzare le immagini riprese dalle telecamere presenti all’interno e all’esterno dell’edicola-tabaccheria “La Suerte” di via Totti, alla Baraccola, dove ieri mattina attorno alle 11 si è consumato il colpo. Un luogo non esattamente isolato, vista la presenza di numerose attività e di uffici nel complesso direzionale alla base del quale si trova la tabaccheria depredata. Ora è caccia al rapinatore misterioso, scappato a piedi verso il parcheggio che dà sulla Statale: un’ottima via di fuga. 
«Ero occupata al computer quando ho visto entrare quell’uomo che assomigliava a un mio cliente abituale - racconta Paola Rosati, titolare de “La Suerte” -. Soffro di claustrofobia, per questo spesso tengo la porta principale aperta, nonostante l’aria condizionata». Il malintenzionato si è avvicinato al bancone chiedendo un pacchetto di Chesterfield rosse, ma pretendeva uno sconto. «Diceva di avere solo 4 euro in tasca - continua la 59enne -. Gli ho spiegato che le sigarette venivano 5 euro, ma lui insisteva. Al mio no, ho visto l’odio e la disperazione comparire sui suoi occhi. Mi ha risposto: “Allora voglio due pacchetti gratis” e si è avvicinato minacciosamente. Ha fatto il giro del bancone, ha estratto un coltellino e l’ha brandito verso l’alto. Io sono morta di paura. Ho pensato: adesso mi ammazza. Poi mi ha colpito alla testa con il manico del coltello e sono svenuta». La commerciante si è risvegliata solo quando due clienti l’hanno soccorsa: hanno sentito il suo cagnolino abbaiare e si sono accorti che la donna era stesa sul pavimento. «Ho trovato la cassa vuota - continua -. Ci saranno stati almeno 2mila euro. Non ha portato via nient’altro perché i Gratta e Vinci non li tengo da quando ho subito il terzo furto in pochi anni: qui in passato i ladri hanno spaccato le vetrine per rubare». La signora Rosati, dal 2008 titolare dell’edicola-tabaccheria di via Totti, non ha avuto bisogno di ricorrere alle cure dell’ospedale. «Ho solo un bernoccolo, per fortuna: ci vuole ben altro per ammazzarmi», sospira. Ma la paura è stata enorme. «Ho temuto di essere uccisa con una coltellata, e invece sono qui a raccontare il fattaccio. Ho consegnato tutti i filmati ai carabinieri, ma non mi interessa se lo prendono o no: tanto dopo tre ore è di nuovo libero». L’angoscia si mescola alla sfiducia per la giustizia. Ma le ricerche sono in corso: il rapinatore ha agito a volto solo parzialmente coperto da una mascherina chirurgica. Nessuno ha sentito o visto niente di sospetto in zona. «Abbiamo saputo della rapina solo quando sono arrivati i carabinieri», riferiscono dal bar e dalle altre attività vicine. Ma le telecamere hanno ripreso tutto e il malvivente potrebbe avere le ore contate. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA