Deserta l'asta per Strabacco: nessuna offerta per i beni mobili della storica Osteria

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Andrea Maccarone
Panariello da Strabacco

ANCONA - Va deserta l’asta per i beni mobili dell’Osteria Strabacco di via Oberdan. Ieri a mezzogiorno scadevano i termini per le iscrizioni. E all’agenzia Marche Servizi Giudiziari, incaricata per la gestione dell’attivo della massa fallimentare, non è arrivata nessuna manifestazione d’interesse. Dunque tutto da rifare. 
In via ufficiosa fanno sapere i curatori che l’asta in via telematica sarà riprogrammata per metà novembre.

 

Mentre il 16 dello stesso mese scadranno le iscrizioni per l’asta dei beni immobili e la procedura, questa volta in modalità mista, cioè in presenza e online, si svolgerà il giorno dopo. Per i beni mobili sono stati composti otto lotti - con base d’asta variabile tra i - comprendenti tutto l’arredamento, gli accessori, le attrezzature della cucina. Addirittura le tante dediche autografe e incorniciate alle pareti, lasciate dagli artisti accolti dallo storico titolare Danilo Tornifoglia in 40 anni di attività. «Non è detto che per la prossima asta i lotti non vengano smembrati cambiando la composizione di ciascuno - precisa Marco Corbucci, amministratore della Marche Servizi Giudiziari - così da renderli più appetibili». 

La riduzione del prezzo

Per altro, quando la prima asta va deserta, il secondo tentativo subisce una riduzione tra il 10 e il 25% dell’offerta base. I mobili in legno, le posate, i bicchieri tipici da osteria. Addirittura le brocche dipinte a mano con la tipica scritta Strabacco. Per ora resta tutto all’interno del locale, così com’è stato lasciato dall’ultimo giorno di apertura, che risale ormai a più di quattro anni fa. 
Il last round dell’Osteria Teatro Strabacco è toccato all’imprenditore Fabrizio Contigiani, che fu anche tra i fondatori del Raval. Prima di lui ad ereditare la storia del locale Paolo Bonetti che affiancò Tornifoglia per lungo tempo e proseguì fino dopo la scomparsa dell’oste buono per poi cedere l’attività a Contigiani. Ora rimane tutto in un limbo non ben definito. Infatti Strabacco faceva parte della categoria dei locali storici di Ancona, una denominazione che il Comune ha rilasciato a tutti quei posti che, per evidenti limiti strutturali, non avrebbero potuto adeguarsi alle norme di accesso per i disabili a cui invece sono soggetti tutti gli esercizi pubblici. 

La licenza

Ma con la clausola che prevede il decadimento della licenza qualora il locale resti inattivo per un massimo di due anni. In questo caso è addirittura fallita la società di gestione con l’annessa licenza. Ma per Ancona dire addio definitivamente a quel posto sarebbe una perdita troppo grave.

 

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