La cucina, il pianoforte, gli arredi: Strabacco all'asta. Ma fioccano le richieste per salvare la storica osteria

Mercoledì 6 Ottobre 2021 di Andrea Maccarone
Il compianto Danilo Tornifoglia con Zucchero da Strabacco

ANCONA - Per l’Osteria Strabacco non è detta l’ultima parola. Oggi l’asta per la vendita dei beni mobili e il 16 novembre quella per l’immobile. Piovono richieste di informazioni di molti operatori del settore della ristorazione. Interesse che lascerebbe pensare ad una futura prosecuzione dell’attività. Anche se, come previsto dal regolamento per i locali storici, dopo due anni di inattività decade la licenza e non può più essere rinnovata. Eppure

 

 

l’agenzia Marche Servizi Giuridici, incaricata per la vendita dell’attivo della massa fallimentare, è stata sommersa di richieste per visitare l’interno dell’osteria di via Oberdan. «Ci sono molti ristoratori interessati all’acquisizione del locale» dice l’amministratore Marco Corbucci. Se le cose stanno in questo modo, viene naturale interrogarsi su cosa potrebbe decidere il Comune di Ancona pur di non perdere un baluardo della ristorazione dorica. Col rischio di creare un precedente. Ma senza dubbio la cittadinanza, e non solo, si schiererebbe a favore di un possibile ritorno in pista di un locale che ha fatto davvero la storia in città. Dunque la speranza non è persa del tutto. 
Oggi alle 12 scadono le iscrizioni per la prima delle due aste, quella riguardante i beni mobili del fallimento di Strabacco: l’arredamento, la cucina. Oggetti che chi ha frequentato l’Osteria ha impressi nella memoria e nel cuore, come il pianoforte dove tanti artisti si sono seduti e hanno accompagnato quelle interminabili nottate fino alle prime luci dell’alba. «L’asta avverrà in modalità telematica asincrona sul sito www.msg.fallcoaste.it - spiega Corbucci - è prevista la partecipazione esclusivamente online». Sono ben 8 i lotti contenenti tutti i beni mobili di Strabacco e l’asta durerà 24 ore con intervalli di 10 minuti tra un lotto e l’altro. Mentre per l’immobile (base d’asta 91.440 euro con offerta minima al 75% della cifra) la scadenza delle iscrizioni è fissata al 16 novembre, data in cui si procederà poi con l’asta che avverrà in modalità mista. Ovvero in presenza e online. I tre lotti dell’immobile comprendono il locale storico, un appartamento al piano superiore e un altro fabbricato. L’Osteria Teatro Strabacco ha aperto i battenti nel 1978 grazie a Danilo Tornifoglia, l’oste buono. Come tutti lo chiamavano. Gli amici più stretti si rivolgevano a Danilo col vezzeggiativo Chichi, lo stesso che lui riservava alle persone a cui si sentiva più legato. L’atmosfera, l’arredamento, i dipinti alle pareti. I tavoli e le panche in legno scuro. Tutto rendeva una semplice serata un evento a cui non si poteva rinunciare. Il cibo diventava secondario, seppure sempre di qualità e orientato verso la tradizione culinaria locale. 
E poi gli artisti, i Vip, i tanti musicisti, attori, cantanti che a fine spettacolo si recavano allo Strabacco per proseguire in un altro show. Quello che tutti speravano non finisse mai. E chissà che veramente questi anni di stop non siano solo un meritato riposo.

Ultimo aggiornamento: 23:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA