Razzia di snack e lattine, poi la fuga con il carrello: il bullo ucraino ora dovrà assistere i connazionali profughi

Razzia di snack e lattine, poi la fuga con il carrello: il bullo ora dovrà assistere i profughi ucraini
Razzia di snack e lattine, poi la fuga con il carrello: il bullo ora dovrà assistere i profughi ucraini
di Federica Serfilippi
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Mercoledì 18 Maggio 2022, 02:30 - Ultimo aggiornamento: 16:18

ANCONA - Il furto di snack e bevande da un distributore automatico, il pentimento e la richiesta di poter aiutare i profughi ucraini in arrivo nella nostra città. È stato ammesso a un percorso di messa alla prova un 17enne denunciato nel 2019 assieme ad un suo amico per furto aggravato, dopo aver rubato dai distributori collocati in zona Passetto 16 merendine, 22 bevande in bottiglia e 6 lattine. Ieri mattina, il giudice minorile ha avallato l’iter che per otto mesi lo porterà a fare volontariato alla Caritas. 

 

Il volontariato 

Essendo di origine ucraina, lavorerà come traduttore a stretto contatto con i bambini in fuga dal paese martoriato dalla guerra. Otto mesi di messa alla prova, sempre impiegati in servizio di volontariato, anche per un 16enne albanese, accusato di furto per lo stesso episodio contestato al 17enne. I fatti risalgono al 29 maggio del 2019. Stando a quanto emerso, il gruppetto di amici di cui facevano parte i due ragazzi finiti in tribunale era passato davanti ai distributori che si trovano a poca distanza dalla pineta del Passetto, notando che il vetro di una macchinetta era rotto. Dopo aver raggiunto piazza Diaz per incontrare alcuni amici ed essere tornati verso il viale della Vittoria, la comitiva aveva fatto tappa in un supermercato per prendere un carrello della spesa. Con quello, poi, erano tornati ai distributori per fare incetta di snack e bevande. Dal momento che il vetro era rotto, era stato abbastanza facile per loro mettere le mani sui prodotti. Riempito il carrello, il gruppetto aveva preso l’ascensore per scendere alla spiaggia del Passetto e raggiungere altri amici per consumare le bibite e le merendine rubate. Tornati su in ascensore, i ragazzi si erano diretti – senza mai mollare il carrello – verso piazza Diaz. Vedendo la scena, alcuni passanti avevano chiamato la polizia. 
A far finire nei guai i due giovani accusati di furto in concorso sono state le immagini delle telecamere degli ascensori del Passetto: avevano immortalato i volti dei ragazzi e il carrello con gli snack. Interrogato dagli inquirenti dopo essere stato identificato dalla polizia assieme al suo presunto complice, il 17enne ucraino aveva chiesto scusa per quanto accaduto sostenendo di «essersi fatto trascinare» e di «non aver capito che in quel momento stavo commettendo un reato». A gennaio 2023, ci sarà un’udienza per la valutazione intermedia del percorso di messa alla prova. Se, alla fine, il tribunale giudicherà positivamente il percorso dei due ragazzi, il procedimento a loro carico verrà estinto. 

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