Il mare si mangia le spiagge del Conero: caccia alle soluzioni tampone

Il mare si mangia le spiagge del Conero: caccia alle soluzioni tampone
Il mare si mangia le spiagge del Conero: caccia alle soluzioni tampone
di Andrea Maccarone
3 Minuti di Lettura
Martedì 9 Agosto 2022, 05:15

ANCONA - Le raffiche di vento battono la costa. Lungo la riviera del Conero il mare mangia tratti di spiaggia. Numana si è risvegliata domenica con un dislivello di circa un metro nel tratto di arenile poco distante dal porto. Mentre a Sirolo è la spiaggia San Michele a soffrire di più le conseguenze delle mareggiate. Per non parlare di Portonovo dove le onde hanno sabotato appena tre giorni dopo l’ultimo intervento sul litorale da 14 mila euro.

«Impossibile saperlo prima» si difende l’assessore alla manutenzione, Stefano Foresi. Anche se sarebbe bastato controllare le previsioni meteo per avere un’idea delle condizioni del mare. «Le mareggiate estive sono frequenti - prosegue Foresi - chiaramente senza il ripascimento è difficile mettere in campo azioni a difesa della costa». Ed è ormai assodato che il ripascimento della spiaggia di Portonovo si farà nel 2023. 

Le soluzioni

Ma nel frattempo è necessario trovare delle soluzioni almeno per contenere l’erosione che sta mettendo in difficoltà anche le attività turistiche in una stagione entrata nel clou. Dal canto suo, l’Ente Parco del Conero può fare ben poco. «A noi spetta il compito di valutare i progetti che le amministrazioni comunali sottopongono», spiega il presidente Daniele Silvetti. Progetti, però, che devono rimanere nei confini della legge regionale sulla gestione costiera.

«Per questo a settembre metteremo mano al Piano del Parco scaduto nel 2020 - annuncia Silvetti - e proporremo una nuova legge regionale per i prossimi 10 anni». Intanto, però, ci sono alcuni interventi che andrebbero pianificati quando prima. Uno su tutti «il famoso arretramento degli stabilimenti e dei ristoranti di Portonovo - sottolinea Silvetti - su questo tema la politica deve fare una scelta». Poi la ristrutturazione del molo: «È in condizioni precarie dopo il collasso della scogliera davanti - puntualizza il presidente del Parco del Conero - nel rifacimento deve essere preso in considerazione un punto d’attracco per i mezzi di soccorso». 
A Numana c’è un problema di manutenzione dei pennelli che intersecano la spiaggia a 300 metri dal porto. Le strutture fatte di scogli, che partono dalla spiaggia e s’inabissano in mare in direzione perpendicolare alla costa, non svolgono più il ruolo di protezione. «Sicuramente vanno risistemati - ammette il sindaco di Numana, Luigi Tombolini - con le mareggiate gli scogli vengono affossati e perdono di efficacia». Però la manutenzione non spetta al Comune «ma alla Regione - puntualizza - a cui chiediamo di programmare un nuovo intervento di senso compiuto». 

La protezione

Ai blocchi di partenza le operazioni in difesa del litorale di San Michele Sassi Neri e Spiaggia Urbani. Il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella, è in attesa di conferma di un contributo di 85 mila euro chiesto alla Regione. «Risorse che utilizzeremo per migliorare la protezione di Punta Giacchetta» spiega. Tempi di realizzazione: fine estate, probabilmente settembre. L’altro intervento fondamentale è lo svuotamento delle reti di contenimento a Spiaggia Urbani.

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