Ancona, accerchiato e pestato in piazza Cavour: in tre gli spezzano una gamba per rubargli cellulare e portafoglio

Ancona, accerchiato e pestato in piazza Cavour: in tre gli spezzano una gamba per rubargli cellulare e portafoglio
Ancona, accerchiato e pestato in piazza Cavour: in tre gli spezzano una gamba per rubargli cellulare e portafoglio
di Claudio Comirato
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Giovedì 6 Ottobre 2022, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 15:46

ANCONA - Massacrato di botte per un cellulare e il portafogli. La rapina choc è avvenuta ieri, in pieno giorno, in piazza Cavour, attorno alle 13. Ad essere stato accerchiato è stato un 36enne di origini peruviane che sarebbe stato avvicinato da tre stranieri, tutti pakistani di età compresa tra i 25 e i 30 anni, senza fissa dimora e non in regola con i permessi di soggiorno.

 
Il branco


Il peruviano sarebbe stato avvicinato all’improvviso mentre passeggiava, almeno così ha raccontato con un filo di voce, prima di essere portato all’ospedale con una gamba spezzata: gli altri tre stranieri avrebbero tentato di sottrargli sia il portafoglio sia il cellulare, secondo la versione fornita dalla vittima. Nonostante fosse da solo, il 36enne ha opposto resistenza fino a che, sopraffatto dal branco, è caduto in terra riportando una ferita al capo e gravi fratture alla gamba. Le urla di dolore e di paura non sono passate inosservate al punto che al 112, il numero unico dell’emergenza territoriale, sono arrivate numerose chiamate da parte delle persone di passaggio. Sul posto la centrale operativa del 118 ha inviato un mezzo della Croce Gialla. Il 36enne, oltre a una ferita al capo, presentava lesioni giudicate guaribili con oltre 30 giorni di prognosi. Stremato per quanto accaduto, l’uomo, una volta stabilizzato, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette. Al momento le sue condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni nonostante una sospetta frattura a una gamba. 


Il secondo atto


La rapina di piazza Cavour ha riservato un secondo atto: sempre la Croce Gialla è dovuta tornare sul luogo del misfatto con un altro mezzo per soccorrere uno dei pakistani, un trentenne, che era rimasto coinvolto nella medesima rissa, a seguito della reazione del peruviano. Trovato semisvenuto su una panchina, l’uomo è stato portato a Torrette per essere poi dimesso dopo qualche ora. Giusto il tempo di finire in questura, mentre gli altri due aggressori sono stati presi in consegna dai carabinieri. Per tutti ci sarà una denuncia per tentata rapina e lesioni aggravate.

 

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