Vela, Tita e Banti nella storia: oro nel Nacra 17 con la regina e il re dei laghi

Martedì 3 Agosto 2021 di Francesca Lodigiani
Diretta Vela, Tita e Banti per l'oro: live la Medal Race dei Nacra 17

Ruggero Tita e Caterina Banti entrano nella storia della vela. Nella Medal Race dei Nacra 17 alle Olimpiadi di Tokyo. L’Italia torna a conquistare una medaglia dopo 13 anni. E’ il quarto oro dell’Italia in assoluto. Prima del duo Fiamme Gialle lui, Circolo Canottieri Aniene di Roma lei, erano riusciti nell’impresa solo il 6 metri Italia nel 1936, Tino Straulino in Star nel 1952 e la grande Alessandra Sensini in Windsurf nel 2000 a Pechino. È il quinto oro dell'Italia Team a Tokyo 2020. 

Ruggero Tita, 29 anni, è trentino di Sant’Agnese di Civezzano. La sua palestra velica è stato il Lago di Garda, la sua barca d’iniziazione agonistica l’Optimist e i genitori di ragazzini della sua generazione si ricordano bene la determinazione di quel padre e figlio, quella voglia di avanzare di emergere. Caterina Marianna Banti, 34 anni, invece è romana,  oggi tesserata con il Circolo Canottieri Aniene. Le sue origini veliche però sono sul Lago di Bracciano dove alla Compagnia della Vela di Roma ha iniziato ad andare in  Hobie Cat. Un brillante background accademico in Studi Orientali e Studi Islamici, alta, bella, Caterina trasmette equilibrio e determinazione.  Lo si è visto in occasione delle due volte, l’ultima nel 2021 a Villa Miani, quando a lei e a Ruggero è stato assegnato il premio Veslista dell’anno. 


Un duo solido nella gioia e nei momenti difficili, fisicamente, poi superati, che ci sono stati in questo quadriennio e hanno messo a rischio il sogno olimpico.   Una solidità che emerge dalle dichiarazioni nei giorni delle qualificazioni. .

“Agli avversari guardiamo poco, pensiamo a noi stessi – dicevano i due - dobbiamo fare il meglio ogni giorno di quello che sappiamo fare, e non pensare ancora alla classifica, vedremo più avanti. Essere considerati i favoriti non ci da particolare pressione, anzi pensiamo sia meglio essere in questa posizione, la pressione devono averla gli altri.”

E poi, quando con l’argento già in tasca sono entrati in Medal Race: 

“Sicuramente noi abbiamo fatto il nostro lavoro, ci siamo allenati tanto proprio per questo e abbiamo semplicemente fatto quello che dovevamo fare. Al momento ci sta girando tutto bene, siamo molto veloci, come avevamo dimostrato anche negli anni precedenti il campo di regata di Enoshima ci piace molto, le condizioni si adattano bene al nostro stile di navigazione. Adesso dobbiamo rimanere concentrati fino alla fine e continuare a fare del nostro meglio.”

E gli azzurri volanti ( il Nacra 17 va ricordato, è foiling, vola cioè sui foil come Luna Rossa) concentrati lo sono stati. Prima ddella Medal Race si sono messi al tavolino con il loro allenatore Ganga Bruni, già olimpionico col fratello Checco, il timoniere di Luna Rossa, e con il DT Michele Marchesini, hanno analizzato la situazione e hanno deciso il piano di attacco. 
Per l’oro a loro bastava un 6° posto, e oggi, martedì 3 agosto, 6° posto è stato. Una regata senza rischiare, in pieno controllo. In sintesi una Olimpiade esemplare,  con Ganga Bruni che si è lasciato andare:  “Sono felice ed emozionato perché allenare atleti così è un vero piacere.” 

Così come aveva fatto anche il DT Michele Marchesini, sottolineando in particolare la performance della prodiera 34 enne. “ Tita e Banti sono rimasti solidi su ogni punto, in ogni passaggio, in tutti i fondamentali, come piace a noi. La chiave  è stata anche  la performance fisica, soprattutto a prua. A mio avviso erano evidenti le flessioni di diversi equipaggi sul boat-handling e sulla velocità in poppa, sintomo che la stanchezza stava venendo fuori e simmetricamente anche la preparazione fisica, in particolare delle prodiere. Banti ha confermato uno stato di forma perfetto, consentendo al nostro equipaggio di avere il migliore score del giorno, alla pari con i Danesi che infatti schierano un maschio molto prestante a prua. Dopo le regate, ho chiamato il nostro preparatore fisico Luca Parisi per complimentarmi per lo stato di forma con cui è arrivata qui Caterina.”

Francesca Lodigiani

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L'Italia ha vinto l'oro con 35 punti, argento alla Gran Bretagna con 45 punti e bronzo alla Germania con 63 punti. La coppia azzurra domina nel Nacra 17 e, forte del primo posto ottenuto nelle 12 prove di qualifica e già sicura della medaglia, fa la gara sulla Gran Bretagna (unica contendente, quinta al traguardo) e si accontenta del sesto posto in Medal Race. Sono loro i campioni olimpici nel catamarano misto foiling e con loro l'Italia della vela ritrova l'oro a cinque cerchi 21 anni dopo Alessandra Sensini (Mistral) e una medaglia olimpica 13 dopo le due conquistate a Pechino 2008 sempre da Sensini (argento, RS:X) e Diego Romero (bronzo, laser). Per l'Italia Team si tratta del quinto oro conquistato a Tokyo 2020 e della 29esima medaglia vinta ai Giochi giapponesi (superati i 28 podi di Rio 2016), quando mancano 5 giorni alla chiusura della rassegna a cinque cerchi.

 

La diretta della regata di Tita e Banti

Ore 9.10 La classifica finale dei Nacra 17: Italia 35, Gran Bretagna 45, Germania 63, Danimarca 70 e Australia 72

Ore 8.55 Ruggero Tita e Caterina Banti sono i nuovi Campioni Olimpici nel Nacra 17! La vela italiana torna così sul podio alle Olimpiadi dopo 13 anni, mentre l’ultimo oro risaliva addirittura a Sydney 2000. 

Ore 8.40 Italia e Gran Bretagna vicine verso la settima/ottava posizione. Azzurri quindi in controllo.

Ore 8.38 Italia e Gran Bretagna sono in fondo alla flotta. 

Ore 8.35 Comincia la regata: Germania penalizzata per non aver lasciato spazio ad un’altra barca nella fase di pre-start. Tita-Banti nel gruppo di testa.

Ore 8.25 La coppia formata da Tita e Banti è sicura dell'argento, ma arrivando nelle prime sei posizioni vincerà l'oro. Oppure basterà arrivare al traguardo con al massimo 5 posizioni di ritardo da Team GB.

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA