Hellas Verona-Atalanta 1-2, Koopmeiners e Miranchuk ribaltano la rete di Simeone e portano i bergamaschi secondi (con l'Inter)

Hellas Verona-Atalanta 1-2, Koopmeiners e Miranchuk ribaltano la rete di Simeone e portano i bergamaschi secondi (con l'Inter)
Hellas Verona-Atalanta 1-2, Koopmeiners e Miranchuk ribaltano la rete di Simeone e portano i bergamaschi secondi (con l'Inter)
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Domenica 12 Dicembre 2021, 16:57 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre, 11:49

È domenica e la domenica è del calcio. Anzi, è del campionato. Anzi, di più: da qualche stagione è anche dell'Atalanta. E del suo gioco avvolgente, intenso, quasi ossessivo. Nonostante Giovanni Simeone. Il figlio d'arte si sta consacrando in questa stagione, segnando a ripetizione e in tutti i modi possibile.

Ma andiamo con ordine. Verona e Atalanta si sfidano al Bentegodi e il sapore è di partita che promette spettacolo. I bergamaschi vogliono dimostrare di aver metabolizzato l'addio alla Champions League e non vogliono fermarsi in campionato, dove si stanno convalidando come una delle principali pretendenti a un posto nell'Europa più ambita - sicuramente - e poi per lo scudetto (ma non ditelo a Gasp). Il Verona, però, non è avversario facile, anzi. Igor Tudor ha portato uno stile di gioco ben definito, recuperando e tessendo la tela firmata Ivan Juric e aggiungendo ancor più intensità. E che ve lo dico a fare. 

La partita non delude e si sblocca pure presto. Indovina a firma di chi? Giovanni Simeone. Al ventiduesimo il bomber sfrutta tutto il suo fiuto, dopo aver raccolto l'assist di Davide Faraoni, e non lascia scampo a Juan Musso. Non vi fate ingannare, però, perché l'Atalanta non è squadra di cui ci si può fidare, anzi. E così i ragazzi di Gasperini iniziano a tessere la loro di tela e il risultato non tarda ad arrivare. E - questa è la meraviglia del calcio - a pareggiare i conti ci pensa un ragazzo dalla qualità altissima, ma che, al contrario di Simeone, non sta per nulla vivendo la sua stagione migliore. Aleksey Miranchuk mostra il pezzo forte del repertorio, il tiro, e mette il suo bollo sulla partita: 1-1 e palla al centro. 

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Nel secondo tempo, l'Atalanta guadagna campo e schiaccia il Verona, dimostrando la sua crescita sul piano tecnico, tattico e mentale. I frutti non tardano ad arrivare: Teun Koopmeneirs, uno che di feeling con gol ne ha e come, scarica una conclusione insidiosa con il mancino. Portiere spiazzato da una deviazione e pallone in rete. Lorenzo Montipò si arrende, è 1-2 per l'Atalanta e rimonta completata. Ma non finisce qui. E ora torniamo all'agonismo, quello tipico di Tudor, ricordate? Il Verona passa al contrattacco e va vicino al pareggio, prima con un'incursione pericolosa, ribattuta in angolo, poi con tentativi infruttuosi di Federico Ceccherini e Gianluca Caprari. All'ottantaduesimo è ancora questione di bomber: Simeone la stoppa e calcia col destro dalla distanza, 2-2 a pochi centimetri, ma l'Atalanta resiste.

Duvan Zapata, subentrato a Luis Muriel, tiene palla e crea anche qualche pericolo al Verona, ma stavolta senza gol. Il Verona continua a provarci, l'Atalanta di Gasperini sa anche difendere: l'arbitro fischia tre volte e sancisce una vittoria pensantissima per il tecnico piemontese. Una vittoria che vale il secondo posto in classifica (provvisorio), l'aggancio all'Inter a 37 punti e due punti rosicchiati al Milan primo. Insomma, non chiamateci folli se parliamo di lotta scudetto: ora è impossibile nascondersi. E lo dice la classifica.

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