La Bohème al teatro dell'Aquila di Fermo per la regia di Renata Scotto. Nel cast ci sono Linda Campanella e Matteo Desole

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Chiara Morini
La Boheme a Fermo (Foto Imbrescia/Ufficio stampa)

FERMO - Nessuna gelida manina, ma solo cuori riscaldati dall’emozione del belcanto che torna anche al teatro dell’Aquila di Fermo: sarà proprio la Bohème, di Giacomo Puccini, dopo il Rigoletto riservato alle scuole, ad aprire la stagione lirica fermana, domani, nella tradizionale anteprima giovani, alle ore 17, e sabato 4 dicembre, alle ore 21,00, per tutti. Lo spettacolo è parte della stagione della Rete Lirica delle Marche e, dopo Ascoli Piceno, la scorsa settimana, Fermo, l’11 dicembre, con anteprima il 9, andrà in scena anche al teatro Fortuna di Fano.

 
La regia
L’opera è una nuova produzione che sarà realizzata in collaborazione con i teatri dell’Opera Giocosa di Savona e Sociale di Como, e vedrà protagonista Renata Scotto, che per l’occasione svestirà i panni di soprano per indossare quelli di regista. Tra i più celebri soprano del ‘900, la Scotto in carriera ha interpretato sia Mimì che Musetta. «L’allestimento – spiega il direttore della Fondazione Rete lirica delle Marche, Luciano Messi – rimarrà fedele sia nella scena a cura di Michele Ocese, sia nelle luci Andrea Tocchio, sia nei costumi di Concetta Nappi. La Scotto rispetta la tradizione pucciniana, con un sodalizio tra Mimì e Musetta che sarà spontaneo. Tutto ciò contribuirà a far sognare ed emozionare il pubblico». Dal canto suo la Scotto definisce questo suo nuovo punto di vista della Bohème, quello di regista, «diverso, ma assai piacevole. Amo i personaggi della Bohème, e in questo caso cambio prospettiva: invece di cantare ai miei colleghi li devo cercare».


I protagonisti
Da poco alla presidenza della Fondazione, Francesco Ciabattoni, su quest’opera dice di «essere rimasto affascinato dalla sua semplicità. È coinvolgente, e capace di entrare nei cuori di tutti, creando il giusto pathos. In quest’opera Puccini ha saputo ben ricostruire il movimento bohèmien». Poi la produzione, che vede protagonisti diversi giovani talenti. «Come tutte le nostre produzioni – puntualizza Ciabattoni - ogni cosa viene realizzata sul posto con personale addetto preso da gente del posto». Tra i protagonisti, nei panni di Mimì, a Fermo, come ad Ascoli Piceno, ci sarà Linda Campanella, mentre a Fano sarà Sarah Tisba a interpretarla. Greta Doveri sarà Musetta, mentre Rodolfo verrà interpretato da Matteo Desole, solo per citarne alcuni, accompagnati dalla Form, l’orchestra filarmonica marchigiana e il coro del Ventidio Basso di Ascoli Piceno, istruito da Giovanni Farina, entrambi diretti dal maestro Giovanni Di Stefano.


L’accessibilità
Con la Bohème va avanti anche il progetto “InclusivOpera”, per l’accessibilità anche ai sordi e ai ciechi. «Finalmente torna la lirica – il commento dell’assessore comunale alla Cultura Micol Lanzidei – ripartiamo nel segno dei giovani e dei ragazzi. Dopo il Rigoletto, ora l’anteprima Bohème e poi una serata in cui i sostenitori saranno nostri ospiti, ma non ci sarà, per ovvi motivi, la tradizionale serata di gala». C’è voglia di ripartire, e questo lo dice anche chi ha preceduto la Lanzidei, oggi nel direttivo della Fondazione rete lirica delle Marche, Francesco Trasatti: «Ripartiamo con lo slancio del 2019, siamo già al lavoro». 

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