L'attore e regista ascolano Stefano Artissunch con i due figli tra i motori per il docufilm “Benelli su Benelli” al Lido di Venezia

Sabato 11 Settembre 2021 di Filippo Ferretti
I figli di Artissunch, Alessio di sei anni e Lorenzo di 16, in una scena del docufilm

ASCOLI - È uno degli artisti del territorio marchigiano tra i più versatili e preparati. Non solo perché attore, regista e autore ma anche perché, partito dal teatro, ha poi saputo trovare attraverso la macchina da presa un altro habitat ideale, trovandosi perfettamente a suo agio sia davanti che dietro l’obiettivo. Parliamo di Stefano Artissunch, nato ad Alghero ma da oltre trent’anni residente ad Ascoli, personaggio notissino dentro e fuori le Marche, nella giornata di oggi tra i protagonisti dell’ultima giornata della 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia perché è nel cast di un atteso lavoro diretto da Marta Miniucchi, “Benelli su Benelli”, che ripercorre la storia e la vita della famiglia di uno dei personaggi più rilevanti tra gli imprenditori delle Marche, il pilota Tonino Benelli, il più giovane dei sei fratelli che fondarono l’omonima casa motociclistica di Pesaro.

 

Tali gesta hanno ispirato questo docufilm di 65 minuti che chiude come evento speciale le Giornate degli Autori 2021 al Lido.
Tra le particolarità del docufilm figura il fatto che per poterlo girare, la produzione non ha chiamato solo l’Artissunch adulto (che veste i panni di Filippo Benelli), ma anche i suoi due figli, Alessio di sei anni e Lorenzo di 16. Quest’ultimo con già alcune importanti prove recitative alle spalle. Ma non è stata una casualità. Al di là dell’esigenza scenica di avere sullo schermo e in età diverse le figure dei fratelli della storia, i due figli dell’artista ascolano ricordano molto i lineamenti del padre, che in quest’opera riveste il ruolo di Filippo Benelli. Ma le particolarità che coinvolgono Artissunch in questo lavoro non si limitano solo alla presenza dei suoi due ragazzi con lui sul set. 
Il regista e attore, che ha frequentato in gioventù l’istituto Montani di Fermo, arrivando a fidanzarsi e poi sposarsi con la figlia del suo docente, l’ascolana Danila Celani, che da anni produce tutti i suoi allestimenti teatrali, ritroverà gli ambienti della sua scuola proprio in questo film. Fermo, infatti, sarà presente nel docufilm “Benelli su Benelli”, perché due dei fratelli della celebre famiglia, proprio per via della loro passione per i motori, frequentarono l’istituto, già allora prestigioso e importante per il settore della meccanica. L’artista naturalizzato ascolano, dunque, vivrà sullo schermo vari echi della sua vera vita, come un continuo “deja vù”.
E i rimandi tra la vita vera e quella cinematografia di Artissunch sono destinati a non finire, perché l’artista ha appena terminato di girare una fiction, attesa presto sulle piattaforme, che lo visto recitare ancora con suo figlio più piccolo, Alessio appunto, e nientedimeno che con sua moglie Danila, al suo debutto con un copione. Si tratta di “Il Commissario Moretta”, serie diretta dal regista fanese Hanry Secchiaroli, ambientata a metà degli anni ’70 e realizzata con il contributo della Regione Marche. Una sorta di “crime story” girata in gran parte a Fano, con esterni anche lungo la vallata del fiume Metauro e nel Montefeltro. Un prodotto destinato alle pay tv e al web, che rappresenta il primo esperimento ambientato nelle Marche a tinte gialle, composto di cinque episodi da 30 minuti ciascuno. «Ormai sono destinato a convivere con tutti i componenti della mia famiglia nel privato e nel lavoro», asserisce scherzando Stefano Artissunch.

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