La T-shirt antistress piace molto ai papà, un regalo da tenere in mente in vista della festa

Martedì 16 Marzo 2021
Un papà indossa la T-shirt antistress

ANCONA - Fra tre giorni, il 19 marzo, è la Festa del papà. Risale in Italia al 1030, una felice idea dei monaci benedettini che scelsero come protettore dei padri di famiglia San Giuseppe. Stessa data in Spagna o in Portogallo, paesi fortemente cattolici mentre in altri paesi è stato scelta una data diversa. In Belgio, in Francia, nel Regno Unito o negli Stati Uniti, ad esempio si è scelto di festeggiarlo la terza domenica di giugno, in Australia e in Nuova Zelanda la prima domenica di settembre e in Lussemburgo, la prima domenica di ottobre.
Il bello della festa del papà è che, di solito, ci sono due regali. Uno serio, comprato o cucinato dagli adulti ed uno molto più importante perché fatto con tanto amore dai piccoli guidati spesso dalle maestre nelle scuole. Una bella tradizione che, quest’anno, seppur con la didattica a distanza, possiamo mantenere trasformando, ovviamente di nascosto dal babbo, un angolo di casa in atelier e la variante, per i padri in smart working, di avere tutto il giorno per distribuire i regali. Il primo, si mangia. Si tratta di un biglietto da dare alla colazione. Anzi, di un biscotto a forma di lettera con dentro una vera letterina. L’idea è della foodblogger Sabrina Pignataro. Forti di una buona ricetta (fare l’impasto con 250 gr di farina, 150 gr di burro, 100 gr di zucchero a velo, 2 uova, scorza di un limone bio, un pizzico di sale; lasciare riposare un’ora in frigo e cuocere massimo 15 minuti nel forno caldo a 200°), si realizzano biscotti a forma di lettera. Uno dovrà essere rettangolare con, incisi, un finto francobollo e una scritta, tipo “Per Papà” ; l’altro biscotto avrà la stessa forma e grandezza ma con la riproduzione a “V” della chiusura. Poi, si spalma al rovescio ma solo sui bordi della crema al cioccolato o della ghiaccia reale. In mezzo, ci deve essere posto per la vera letterina o un disegnino. Si sigilla il tutto ed ecco fatto. Osare il formato maxi, se il babbo è golosone.
Il secondo regalo è un bel segnalibro. Si ritaglia la foto di un bimbo che fa finta di essere appeso ad un filo. Dietro si incolla un lungo nastro magari con un nappino ed ecco un bel ricordo della festa per l’agenda o il libro del momento. Il terzo regalo infine è una maglietta davvero straordinaria. È la “T-shirt antistress”. Basta procurarsi una semplice maglietta della salute. Meglio ancora se bianca perché i colori a tempera si vedono meglio. Ovviamente non si potrà lavare. Quando il papà la indossa, se si mette a pancia in giù, i bimbi, giocando, massaggiano la sua schiena perché dietro avranno disegnato un circuito. Per le micro machine, per giocare all’oca, suonare il piano. C’è la versione “tamburo” ma c’è chi si è pentito. Mentre quando si mette a pancia in su, ci sono stampate le manine. Il gioco è mettere le manine sulle orme illustrate. Meglio ancora se ogni manina ha un suo numero. E’ più facile dare un ritmo.

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