Rosa, oliva e magnolia, gli oli della bellezza preferiti dalle donne orientali, ecco come vanno usati

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Federica Buroni
Gli oli della bellezza molto cari alle donne orientali

ANCONA - Belle da paura. E chi meglio delle donne asiatiche possono insegnare i segreti di bellezza. Che, ormai, sono consolidati nel tempo e, una volta testati sulla propria pelle, non si abbandonano più. Davvero il top. Loro, le femme fatale per antonomasia, sono le più dedite alla cura della pelle e alle routine di skincare, famose per usare prodotti naturali e per essere poco amanti del trucco preferendo make up soft e nature.

 

Non a caso, negli ultimi tempi, l’Occidente è sommerso da brand coreani, cinesi e giapponesi. I cosmetici fermentati, solo per citare un caso recente, provengono dalla Corea. Ma siamo solo agli inizi.


Il primo step
Ancora una volta è la pulizia del viso il primo step per una pelle stupenda: quindi, occorre struccarla e detergerla con prodotti ad hoc. Le orientali hanno un chiodo fisso e, per quello che si presenta come il principale rituale di skincare quotidiano, scelgono gli oli naturali, come quello di oliva, il più semplice da reperire, oppure quello di rose o di camelia. Proprio gli oli, infatti, puliscono più a fondo e ammorbidiscono il trucco e così la pelle risulta più pulita. Non contente, le bellezze d’Oriente si allietano con l’uso di saponi detergenti naturali come quelli a base di oli vegetali, tipo quello di Aleppo, o quelli purificanti al carbone vegetale o al tea tree oil. Ci sono poi i saponi nutrienti e super delicati a base di latte, in pole il sapone di latte di asina. Davvero stupendo e delicatissimo sulla pelle che rende vellutata e tutta da baciare. Quindi, il capitolo massaggi: le pulzelle del Sol Levante amano farsi i massaggi tutti i giorni, anzi, una o due volte al dì, il mattino e la sera. Dopo essersi struccate, le signore dedicano anche mezz’ora a massaggiare a fondo la pelle di collo e viso per renderla più tonica ed elastica e anche per combattere l’odioso doppio mento. Il loro segreto è non tralasciare nessuna zona. Come le narici. Riescono nella grande opera utilizzando uno spazzolino di setole morbide, il cosiddetto brushing, così da favorire la circolazione e aprire i pori per assorbire i prodotti. Segnate pure, ragazze, il dolce stil novo dell’Oriente gira avanti. 


Le maschere e i sieri 
E tocca poi alle maschere e ai sieri, altri due step fondamentali. Le maschere coreane sono il top del top, come la super Tony Moly, uno dei marchi coreani più in voga, connubio ottimale tra tecnologia e ingredienti naturali: Tony è un termine inglese e significa “stiloso”, Moly, deriva dal giapponese “confezionare”. Ma ci sono anche quelle di JiiNJu. Che tra le tante propone quella al cetriolo o quella in tessuto nero con 23 grammi di siero con proprietà esfolianti per rinnovare il tessuto cellulare. Amabilissima. Particolare da segnare: le orientali usano maschere di ogni tipo per soddisfare le esigenze della loro pelle e utilizzano anche i pacth occhi e labbra. Neanche a dirlo, anche le maschere hanno solo ingredienti naturali. Quanto ai sieri, dipende da che zona è interessata. Per esempio, occorre uno opacizzante per un’area del viso oleosa e lucida, uno più secco invece per una zona più grassa. A voi, la scelta.

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