Aida diventa un videogioco per il centenario dello Sferisterio di Macerata, ecco come si gioca

Martedì 13 Aprile 2021
Aida diventa un videogioco per i cento anni dello Sferisterio di Macerata

MACERATA - Aida diventa un videogioco per celebrare i cento anni dalla prima rappresentazione dell'opera verdiana nel teatro all'aperto di Macerata, lo Sferisterio. Debutto domani, quando saranno esattamente cento giorni dalla prima: Aida aprirà la stagione 2021 infatti il 23 luglio.

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Il numero cento sarà  ricorrente nella stagione lirica. Non solo i cento anni  della prima, grazie all'intuizione del conte Pier Alberto Conti, ma anche i cento consorti: i cittadini che nel 1829 finanziarono e inaugurarono lo Sferisterio come arena per il gioco della palla al bracciale.

 

 

Domani, 14 aprile, susulla pagina facebook e sul sito sferisterio.it saranno pubblicati manifesti, locandine, fotografie delle edizioni precedenti, materiale a cui sarà dedicata anche una mostra in collaborazione con il Comune di Macerata durante il festival.

Ma saranno all'insegna del gioco, o meglio del gaming, le altre mosse di avvicinamento. L'autentica novità è che domani  sarà disponibile su Apple Store e Google Play il videogame “Aida and the magic run” per smartphone e tablet, in italiano e inglese. Un gioco ispirato all’opera verdiana che segna questo centenario maceratese nella modalità “endless runner” (il personaggio corre senza sosta verso una direzione, saltando e superando ostacoli), progettato e disegnato da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni per Imaginarium Creative Studio, con l’utilizzo dello stile grafico tipico dei videogame della pixel art, curata da Pixel Salvaje. 


La scelta della pixel art valorizza colori, animazioni e velocità del gioco, con uno stile che richiama i videogame degli anni Ottanta e permette una “giocabilità” intuitiva e per tutti. L’obiettivo generale del gioco è aiutare Aida a scoprire il suo destino insieme a Radames e in tutti gli schemi occorre collezionare monete d’oro. Il progetto è realizzato con il sostegno di Fedora - The European Circle of Philanthropists of Opera and Ballet, nell’ambito del Programma Creative Europe della Commissione Europea.

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