Sindrome dell'occhio secco: ne soffre il 60% delle donne dopo i 50 anni

Sindrome dell'occhio secco: ne soffre il 60% delle donne dopo i 50 anni
 L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Sindrome dell’Occhio Secco uno dei disturbi tra i più ignorati e sottovalutati della società moderna con un impatto sulla vita sociale e professionale molto forte. Tra il 5 e il 35% delle persone che hanno superato i 50 anni soffre in Italia del disturbo dell’occhio secco con una prevalenza nelle donne di due terzi. 

Caldo secco, sole e vento hanno messo a dura prova quest’estate non solo la pelle, ma anche gli occhi, che possono soffrire di una maggior secchezza a causa della disidratazione. La naturale lubrificazione della superficie oculare, infatti, diminuisce d’estate a causa delle temperature più elevate ma anche per l’uso dei condizionatori d’aria che rendono gli ambienti più secchi. Ecco perché, rientrati dalle vacanze, bisogna dedicare attenzione anche agli occhi e ripristinare al più presto il film lacrimale e l’epitelio. 

Quando il film lacrimale perde le sue caratteristiche, si determina una disfunzione del sistema di lubrificazione dell’occhio. E’ proprio in questa fase che si manifestano dei sintomi ben precisi: “E’ come se non avessimo aggiunto l’olio al motore della macchina” spiega il professor Aldo Caporossi, Direttore della Clinica Oculistica Policlinico A. Gemelli di Roma. “Il paziente riporta la sensazione di corpo estraneo, di fatica (palpebre pesanti) e di secchezza che sono associati a bruciore, a volte a prurito e diminuzione della vista”, spiega il professor Caporossi. Se la patologia peggiora, il sintomo più severo è il dolore, che è dovuto alla presenza di una infiammazione della cornea.

Ma mentre caldo e aria condizionata sono condizioni temporanee, ci sono altri possibili fattori di rischio per l’insorgenza dell’occhio secco. Un’altra importante causa di occhio secco è la fisiologica riduzione della secrezione lacrimale che si verifica con l’età. “Nell'adulto sopra i 60 anni – spiega l’esperto - è molto comune lo sviluppo di un deficit dello strato lacrimale acquoso dovuto proprio all’età ma nonostante ciò non si verificano problemi particolari. Tuttavia, in alcuni soggetti, in particolare di sesso femminile, la produzione di lacrime diminuisce a tal punto che si sviluppano sintomi irritativi della superficie oculare che se trascurati sfociano in una vera e propria patologia”.

In particolare, l’occhio secco si manifesta con più frequenza nelle donne: “Accade perché gli estrogeni non hanno un effetto protettivo ma anzi fanno diminuire la parte lipidica inducendo una maggior evaporazione del film lacrimale” spiega l’esperto. La situazione per le donne peggiora poi in menopausa tanto che la secchezza oculare arriva ad interessare il 50% delle over 45 e fino al 90% delle donne in menopausa: “Le variazioni di livelli ormonali tipiche di questa fase della vita delle donne possono ridurre il film lacrimale” spiega l’oculista.

La sindrome dell’occhio secco si può tenere a bada curando in primo luogo l’igiene oculare: palpebre e ciglia devono essere mantenute sempre perfettamente pulite e quindi le donne devono struccarsi bene. “Poi è indispensabile migliorare la lubrificazione dell’occhio mettendo delle lacrime artificiali monodose per evitare conservanti che potrebbero provocare irritazione e infiammazione peggiorando la situazione” suggerisce il professor Caporossi.


 
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Giovedì 13 Settembre 2018, 19:16 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2018 19:16

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