Vallefoglia, tamponi di massa al PalaVitri conclusi con 59 positivi su 4.273 test
Ucchielli: «Prove tecniche per la vaccinazione»

I sindaci dei 4 Comuni che hanno partecipato allo screening
I sindaci dei 4 Comuni che hanno partecipato allo screening
di Luca Senesi
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Venerdì 22 Gennaio 2021, 04:15

VALLEFOGLIA Ieri era l’ultimo giorno per poter effettuare il tampone gratuito al Palavitri di Montecchio, sede operativa per lo screening di massa che ha coinvolto i cittadini di Vallefoglia, Montelabbate, Montecalvo in Foglia e Petriano. I dati definitivi: 59 positivi (28 uomini, 31 donne) su 4.273 (1965 uomini, 2308 donne) tamponi complessivi. I dati non suddivisi a livello comunale indicano un’affluenza non particolarmente massiccia (ieri si è registrata quella più bassa) ma va tenuto conto anche delle persone escluse dai tamponi, dal numero di cittadini già sottoposti allo stesso in forma privata e, per i comuni di Montecalvo e Petriano almeno, la necessità di spostarsi fino al luogo dello screening.

 

I dati parlano di dove le donne superano gli uomini sia in numero di positivi che di accesso al servizio. «Un’esperienza buona sotto più punti di vista – commenta il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli – ho sentito molti commenti positivi anche grazie all’ottimo lavoro del personale medico e dei volontari di Croce Rossa, Protezione Civile e Carabinieri in congedo che hanno svolto un lavoro preciso e che ancora una volta ringrazio. Alla fine credo sono state circa 4.500 le persone sottoposte a tampone, un buon numero se si considera che in molti hanno già fatto i controlli all’interno del proprio ambito di lavoro». 

Sei giornate di screening molto utili in vista dei vaccini «L’organizzazione messa in campo al PalaViitri è un meccanismo collaudato che credo sarà utilissimo in vista dei vaccini di massa per tutti riutilizzando la stessa struttura e organizzazione». Riscontro positivo anche da parte dei cittadini di Montecalvo in Foglia: «Le persone con cui ho parlato mi sono sembrate soddisfatte anche se si sono dovute spostare in un altro comune – spiega il sindaco Donatella Paganelli – in un primo momento si era ragionato di effettuare lo screening direttamente a Montecalvo solo per i cittadini del comune ma a livello organizzativo non sarebbe stato facile; l’Asur ci ha spiegato che creare tanti diversi punti di prelievo sarebbe stato molto più impegnativo e a livello di tempistica gli screening sarebbero stati effettuati molto più avanti nel tempo». «Penso che l’iniziativa di fare i tamponi veloci sia stata un ottima idea, la percentuale della popolazione che si è recata nei siti per sottoporsi a tampone è in linea con il resto della Provincia che si è già sottoposta a tampone – è il commento del sindaco di Montelabbate Cinzia Ferri che tuttavia a livello di tempistica aggiunge - credo che l’iniziativa andasse proposta alla fine del primo lockdown (marzo-aprile ndr.) quando le persone dovevano riprendere il lavoro, adesso la poca affluenza è dovuta al fatto che molti sono sottoposti a tampone periodicamente nell’ambito lavorativo». 

Dopo questo screening alla sicurezza di coloro che sono risultati negativi si aggiunge la quarantena dei positivi asintomatici che stando a casa evitano il contagio del virus. Da sottolineare che ieri anche al Palavitri si potevano recare studenti, docenti e personale Ata della Provincia di Pesaro e Urbino. Lo screening per il mondo della scuola è previsto anche in altre giornate ma in altri comuni del territorio in vista del ritorno sui banchi in presenza delle scuole superiori.

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