Urbino, in ospedale per la polmonite:
5 giorni sulla barella al pronto soccorso

Urbino, in ospedale per la polmonite: 5 giorni sulla barella al pronto soccorso
di Luca Senesi
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Martedì 26 Febbraio 2019, 10:58

URBINO - Cinque giorni lasciato in una barella nella sala emergenza del pronto soccorso di Urbino. E’ quanto capitato ad un urbinate di 79 anni che si era dovuto recare al pronto soccorso dell’ospedale ducale giovedì scorso. E’ arrivato in codice rosso per una polmonite e con problemi di cardiopatia.

Anche dopo i controlli dei medici che hanno dato questa diagnosi è rimasto per cinque giorni al pronto soccorso a causa della mancanza di posti letto nel reparto di Medicina. Solo da ieri pomeriggio intorno alle 16 l’uomo è stato sistemato in una stanza con un letto
 
A raccontare la vicenda è il figlio del paziente che ovviamente ha vissuto la lunga attesa del padre sempre più preoccupato delle condizioni di salute e soprattutto trovando assurda un’attesa così lunga per un caso grave riscontrato sia da parte del medico curante che dal personale del pronto soccorso. «Voglio sottolineare quello che ha passato mio padre per cinque giorni nelle sue condizioni – spiega il figlio – si tratta anche di una questione di dignità e rispetto che sono venuti a mancare nei confronti di una persona malata. E’ stato in una stanza che è poco più grande di un corridoio dove malati e parenti dei pazienti vanno e vengono di continuo senza mai dormire e riposarsi veramente, con il pigiama di cinque giorni, la barba incolta e il pericolo di una contaminazione esterna in un fisico già debilitato». L’uomo presentava una broncopolmonite con pleurite, la pressione alta, per di più soffriva di diarrea e aveva il cuore dilatato a causa della sua cardiopatia. In queste condizioni è rimasto nella sala del pronto soccorso da giovedì a lunedì prima di essere ricoverato nella medicina a lungo degenza dell’ospedale. Il 79enne si è sentito male martedì sera quando la febbre era salita a oltre 39 gradi. Il medico curante, sentendogli i bronchi, ha diagnosticato una bronchite. Consigliatogli il ricovero l’uomo ha deciso di aspettare un giorno per vedere se la febbre si abbassasse ma giovedì mattina c’è stato un nuovo peggioramento.

A questo punto con un’impegnativa d’urgenza si è recato al Pronto soccorso dove lo hanno subito visitato e fatto l’elettrocardiogramma. Sono state riscontrate tutte le problematiche già espresse ma è anche iniziato il calvario sopra una barella. «I medici del pronto soccorso sono stati rapidi ed in gamba – precisa il figlio – sono subito intervenuti e hanno fatto tutto il necessario ma abbiamo dovuto aspettare 5 giorni per una stanza. E’ davvero troppo».

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