Guerra dei decibel nei locali del mare: altre proteste, scattano i controlli

Guerra dei decibel nei locali del mare scattano i controlli
Guerra dei decibel nei locali del mare scattano i controlli
di Letizia Francesconi
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Lunedì 18 Luglio 2022, 05:50

PESARO  - Guerra dei decibel: quello che si è appena concluso è stato un weekend di controlli in chioschi e locali della zona mare da Ponente a Sottomonte. In diverse attività che stanno aperte fino a tardi, come alcuni locali di viale Trieste lato Porto, intorno all’una di sabato, si sono presentati i militari della Guardia di finanza insieme agli ispettori della Siae per la verifica del rispetto di regolamenti e ordinanze comunali che disciplinano gli orari, il servizio e la musica.

E i controlli saranno ripetuti anche nei prossimi weekend. Messo un freno alla movida alcolica dei ragazzini chiassosi che a inizio stagione aveva fatto penare soprattutto la zona del lungomare Sauro e di piazzale d’Annunzio, adesso i controlli riguardano soprattutto il rispetto degli orari della musica e del volume dei decibel che, da regolamento, deve scendere quando ci si avvicina a mezzanotte e l’una, l’orario in cui si mette stop, almeno in viale Trieste, il sabato sera.


Anche l’altra sera alcuni albergatori del tratto terminale di Ponente hanno chiamato la polizia locale. C’era stato sì il rispetto dell’orario (all’una la musica è stata silenziata proprio come prevede il regolamento che disciplina la possibilità di ascolto concentrandosi nel fine settimana e variando di zona a zona a secondo anche della residenzialità), ma prima la serata era stata davvero a palla, almeno a sentire dai commenti degli albergatori e dei loro ospiti. Il problema è che la polizia locale non ha con sè gli strumenti fonometrici fondamentali per misurare il livello dei decibel (che hanno invece i tecnici Arpam gli unici autorizzati a eseguire le rilevazioni delle emissioni sonore) per cui diversi albergatori sono ricorsi a misurazione private, chiamando tecnici e ingegneri e di fatto mettendo i soldi di tasca propria per la rilevazione della musica. Il tutto volto a dimostrare lo sforamento del tetto dei decibel.


Chi si lamenta, e certe lamentazioni non appartengono certo a questa stagione, ma sono un po’ lo zoccolo duro della movida di tante stagioni estive dell’epoca pre Covid, vorrebbe mettere tutto in mano agli avvocati (ci sono albergatori della zona di Ponente arrivati alla terza misurazione stagionale fonometrica e anche sabato sera erano alle prese con gli ingegneri del suono che verificavano il volume nei locali dell’albergo di fronte ai locali) e presentarsi in Comune per cercare una soluzione, quel compromesso necessario che salvaguardi la vacanza dei turisti ritrovati e in definitiva anche la garanzia del nome spendibile di Pesaro come accoglienza e ospitalità. Dunque controlli delle forze dell’ordine all’una di sabato in gran parte dei locali e chioschi in spiaggia da Ponente a Levante e Sottomonte proprio per vigilare sul rispetto dell’orario di spegnimento. Verifiche che sono proseguite nei confronti dei gestori di locali sul possesso dei requisiti per eventi dal vivo con dj e altre performance e con la richiesta di fornire l’autorizzazione di impatto acustico per il controllo degli impianti audio. 


Ma si ha la sensazione che la guerra dei decibel sia solo alle schermaglie iniziali in attesa di entrare, ovvero la parte finale di luglio e, soprattutto, le prime due settimane di Ferragosto dove si concentreranno le serate musicali, tanto più che quest’anno il Ferragosto cade di lunedì e ci sono già deroghe per le attività e le iniziative anche degli stabilimenti balneari.

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