Guardie mediche al lumicino. E Carloni provoca il Pd: «Fate tenerezza»

Guardie mediche al lumicino. E Carloni lancia provoca il Pd: «Fate tenerezza»
Guardie mediche al lumicino. E Carloni lancia provoca il Pd: «Fate tenerezza»
di Letizia Francesconi
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Domenica 31 Luglio 2022, 06:00

PESARO  - All’assessore Mirco Carloni i manifestanti del Pd che protestano per le disfunzioni del servizio di guardia medica «fanno tenerezza» e tanto basta per rendere rovente il casus belli con una serie di accuse incrociate tra i democrat e il vice presidente della Regione sull’origine della carenza dei dottori di turno ridotti all’osso. Anche questi sono i prodromi di una campagna elettorale che si annuncia senza esclusione di colpi.

 
Via social
Un botta e risposta iniziato via social, con un sarcastico post di Carloni a commento del doppio presidio organizzato venerdì mattina dal Pd a Pesaro e Fano e che è stato a sua volta bollato dalla segretaria dem Rosetta Fulvi come «squallida ironia». «Che tenerezza che fanno - ha postato l’assessore tirando in ballo anche il sindaco Matteo Ricci e Umberto Gnudi, senza mai nominarli - questi autorevoli esponenti del Pd. Dopo aver occupato per 40 anni ogni pertugio della sanità marchigiana; dopo aver approvato il piano che ha portato a questa situazione; dopo aver deciso la chiusura di quasi tutti gli ospedali del territorio; dopo aver convinto qualche professionista del pronto soccorso a lasciare l’ospedale con la promessa dell’Eldorado nella sanità romagnola salvo poi scaricarlo con una medaglietta; dopo aver messo le spillette “basta panico” mentre quei signori con il camice morivano per salvarci: adesso, riuscendo perfino a non ridere, manifestano il loro sconcerto».


Cari signori

«Cari signori del Pd - prosegue il post - mi permetto umilmente di darvi un consiglio: in centro a Pesaro c’è una vetrina, a metà del corso, con un grande specchio, andateci davanti, se osservate troverete i responsabili del decadimento della nostra sanità». «Se Carloni - ribatte la segretaria provinciale del Pd Rosetta Fulvi - si scomoda per attaccare il Pd, vuol dire che è stato messo il dito nella piaga. Forse si è accorto che sono state chiuse o ridotte 10 postazioni di guardia medica. Sveglia assessore. La gente si sta accorgendo che non state mantenendo nessuna della promesse fatte, a parte la riduzione della sanità pesarese a un livello inferiore e sottomesso ad una visione anconacentrica. Quando Vitri e Biancani hanno portato all’attenzione di Saltamartini la preoccupazione per la chiusura delle prime due postazioni di Vallefoglia e Gabicce-Gradara, la giunta fece “spallucce” ignorando il problema. A poco serve lo “scaricabarile” tentato da Carloni: a due anni dall’insediamento la responsabilità di ciò che non funziona è della giunta che lui rappresenta.

Sul tema delle guardie mediche il Pd mantiene la correttezza dicendo che la carenza di medici è di tutte le regioni, ma nessuna regione è messa male come le Marche. Se Acquaroli e Carloni avessero ascoltato le nostre proposte sulla necessità di dare dignità ai medici evitando contratti umilianti e l’aumento dei carichi di lavoro avremmo evitato le dimissioni. Carloni durante la campagna elettorale chiedeva sostegno garantendo che avrebbe assunto il ruolo di assessore alla sanità per poi tradire Fano, Marche Nord e non risolvere un solo problema sanitario del territorio a cui appartiene».


Le richieste
«Il Pd - conclude Fulvi - non prova tenerezza per Carloni bensì sconcerto perché chi ha il potere di prendere decisioni dovrebbe dimostrarsi responsabile dei problemi della gente. Invece ancora una volta non ha detto come intende risolvere il problema. Il Pd chiede alla Regione se intenda chiudere o ridurre anche altre postazioni e continueremo a chiederlo guardando le persone negli occhi:gli specchi li lasciamo tutti a Carloni».

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