«Quella non è la mia voce», pesarese si rivolge all'Adoc per contratti di luce e gas mai stipulati

«Quella non è la mia voce», pesarese si rivolge all'Adoc per contratti di luce e gas mai stipulati
«Quella non è la mia voce», pesarese si rivolge all'Adoc per contratti di luce e gas mai stipulati
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Sabato 30 Luglio 2022, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 10:19

PESARO - "Quella non è la mia voce", consumatore si rivolge all'Adoc per contratti di luce e gas mai stipulati.
 Le utenze domestiche di luce e gas erano fornite da una società con la quale lui sostiene di non aver mai stipulato un contratto. E quando ha chiesto conto di quelle 4 bollette (2 del gas e 2 della luce per un totale di 940 euro) gli è stato risposto con l’invio di registrazioni telefoniche utilizzate per il contratto in teleselling nelle quali però l’uomo, un pesarese di 53 anni, ha disconosciuto l’audio della sua voce. La vicenda è stata segnalata al Garante della Concorrenza e del Mercato dopo l’intervento dell’Adoc Marche alla quale l’uomo, convinto di non aver mai stipulato un contratto con quel fornitore, si è rivolto.

Cosa è successo

L’associazione dei consumatori inizialmente ha presentato reclamo e, successivamente, domanda di conciliazione all’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti ed Ambiente. “Ma neppure in questa sede – spiega Alessia Ciaffi, responsabile Adoc Marche – l’azienda non ha mostrato apertura e disponibilità a risolvere bonariamente la controversia se non proponendo una rateizzazione dell’insoluto. Una proposta inaccettabile per il cliente”. Chiusa la procedura di conciliazione con un mancato accordo l'Adoc si è rivolta all’AGCM, L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato segnalando, nello specifico, l’attivazione di due forniture non richieste in assenza della sottoscrizione da parte del consumatore o del suo consenso, la conseguente omissione dell’invio sia della documentazione contrattuale sia delle bollette e la richiesta di pagamento di corrispettivi non dovuti.

L'Adoc: approfondire il caso

“L’Adoc Marche – conclude Ciaffi - auspica che l’Autorità approfondisca il caso quanto prima e adotti i provvedimenti sanzionatori che riterrà opportuni. L’Autorità, pur non potendo intervenire in termini risarcitori nei confronti del singolo consumatore, potrà fornire attraverso il proprio pronunciamento un riferimento fondamentale nelle gestioni delle controversie a tutela dei consumatori. Tra queste, quelle legate alle forniture domestiche di gas e luce da attivazioni non richieste sono sicuramente le più frequenti. E, purtroppo, per il consumatore dimostrare di avere ragione non è sempre così semplice ma i nostri uffici sono sempre a disposizione dei consumatori per capire insieme questi casi e cercare il modo migliore per risolverli”.

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