Screening a scuola: il Comune è pronto a coprire le spese. Ma c'è il nodo del personale

Screening a scuola: il Comune è pronto a coprire le spese. Ma c'è il nodo del personale
Screening a scuola: il Comune è pronto a coprire le spese. Ma c'è il nodo del personale
di Letizia Francesconi
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Domenica 10 Gennaio 2021, 09:25

PESARO  - Riaprire le scuole in sicurezza “mappando” studenti e personale scolastico. Il sindaco Ricci vista la decisione della Regione Marche di ripartire in presenza da febbraio negli istituti superiori, rilancia l’operazione “Scuole sicure” impegnandosi a investire le risorse economiche necessarie per reclutare personale sanitario extra, necessario per uno screening preventivo a tappeto.

La proposta: «Riaprire le scuole in sicurezza si può – commenta a caldo Ricci – va recuperata però una strategia nazionale, perché non è possibile che ogni Regione vada per conto proprio. Sì a portare avanti la campagna di screening rapido per studenti e personale scolastico, proprio come fa la regione Lazio. A maggior ragione va detto che proprio nelle Marche non possiamo tenere chiuso per tutto gennaio se ci sono le condizioni per farlo. Non ha senso aprire gli impianti sciistici con il ritorno in zona gialla, ma tenere le scuole chiuse». 

Già dal 7 gennaio sono iniziati i primi contatti fra Comune e medici volontari specializzandi- Usca per studiare la fattibilità di uno screening rivolto agli studenti delle superiori, tutto per una platea compresa fra 8-10 mila soggetti fra ragazzi e personale, da mappare con tampone rapido. Di qui la proposta ora rilanciata dal sindaco.

«L’Amministrazione è pronta investire fra i 30/40 mila euro, quelle risorse che da un primo conteggio, servono per pagare il personale necessario impegnato nello screening. Questo, qualora gli operatori sanitari Asur non fossero disponibili per altri impegni. Dopo un primo confronto con la parte medica volontaria, c’è già un discreto elenco di medici e infermieri disponibili. Dopo la chiamata a tappeto per lo screening pre-natalizio organizzato con Asur, questa sarebbe un’altra operazione dove sarebbe importante intercettare la collaborazione della Regione. Abbiamo collaborato bene con i tamponi alla cittadinanza e spero davvero che si possa fare anche per la scuola. Più in generale infatti l’operazione Scuole sicure per il nostro territorio e la nostra regione, è più agevole rispetto ad altre realtà perché i tamponi rapidi necessari ci sono già, e la sperimentazione è partita».

Nodo personale: resta aperto però il problema di reperire il personale. Sarebbero infatti disponili solo medici e sanitari volontari e liberi professionisti. Va precisato all’indomani della prima disponibilità data da medici specializzandi e Usca alla chiamata del sindaco, che l’organizzazione vera e propria dell’iniziativa come evidenziato anche dai sanitari del Distretto di Area Vasta 1, sarà coordinata e gestita dal Comune di Pesaro. Le possibili date per avviare lo screening sarebbero state individuate il 28-29 e 30 gennaio prossimi. Restano le difficoltà di Distretto e Dipartimento di Prevenzione Asur ad aderire proprio perché in questa fase dell’epidemia , fra le attività proprie e la campagna vaccinale, il loro impegno è completamente assorbito dalla gestione dei vari percorsi territoriali ancora attivi con screening rapido a tappeto negli altri Comuni e la campagna vaccinale.

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