A scuola con il Green pass, il sì dei presidi: «Ben venga se l'alternativa è la Dad. ma serve più personale»

Giovedì 5 Agosto 2021 di Letizia Francesconi
A scuola con il Green pass, il sì dei presidi: «Ben venga se l'alternativa è la Dad. ma serve più personale»

PESARO - Lezioni in classe, ma solo se il docente è munito di Green pass. Queste ultime anticipazioni sull’uscita del Decreto Draghi per il rientro a scuola in sicurezza dal 14 settembre, mettono in subbuglio nel pieno di agosto i dirigenti scolastici, e dall’altro invitano a una riflessione le parti sociali del comparto scuola. 
Non solo restano da chiarire le modalità di applicazione sull’obbligo del certificato verde in capo a personale Ata e insegnanti ma è confronto aperto anche con l’Ufficio scolastico regionale sulla conferma o meno degli organici aggiuntivi per l’emergenza Covid.

 

 

Un punto questo da approfondire, come rimarcano Serena Pagliai e Tuscia Sonzin, rispettivamente del comparto Cisl e Cgil scuola. Ma dall’Ufficio scolastico arriva l’annuncio, anche per la provincia di Pesaro, di ulteriori posti per assumere personale Ata e insegnanti. 

La posizione

In attesa del Decreto vero e proprio, sembra accolta almeno parzialmente, la posizione di Anp, associazione nazionale presidi. Riccardo Rossini, presidente dell’associazione Marche e dirigente del liceo scientifico Marconi, crede però che l’obbligo di entrare in classe con pass verde dovrà essere solo consigliabile agli studenti mentre chi fa lezione e lavora nel mondo della scuola, deve attenersi alle nuove disposizioni ed essere vaccinato, salvo diversa certificazione da presentare all’istituto di riferimento, sottoscritta dal proprio medico di famiglia. 

La direzione

«Pare proprio che il Governo stia andando nella direzione auspicata dai dirigenti scolastici – commenta a caldo Rossini – anzi sono dell’avviso, ed è proprio la proposta dell’associazione, che la presentazione del certificato per insegnanti e altro personale, debba valere per tutti anche sotto i 40 anni e indipendentemente dalla propria età anagrafica. Caso diverso per i ragazzi per cui al di sotto dei 18 anni si comprende l’intenzione del Governo di rendere solo consigliabile il certificato di avvenuta somministrazione. Ben sappiamo però che i nostri studenti, proprio in queste settimane dopo le nuove regole sul pass per accedere a luoghi pubblici al chiuso o manifestazioni, stanno aderendo maggiormente alla vaccinazione. Resta però per noi dirigenti imprescindibile una condizione: in caso si manifestassero focolai proprio fra gli studenti, che potrebbero rientrare in presenza anche al 100 per cento, si chiede l’autonomia in capo al dirigente del singolo istituto anche nei confronti dell’Autorità sanitaria, con la facoltà di far entrare in classe solo gli studenti già vaccinati con pass verde e chi ne è sprovvisto continuerà a casa con la didattica a distanza»”. 

I numeri

Sono pochi i casi di insegnanti non vaccinati scuola per scuola, almeno a Pesaro città, come confermano anche i dirigenti del polo Mamiani Roberto Lisotti e del tecnico agrario, Donatella Giuliani. Personale compreso collaboratori scolastici e di segreteria invitati però a regolarizzare la propria posizione. In provincia sono oltre 15 mila complessivamente gli insegnanti vaccinati secondo i dati al 30 luglio diffusi dall’Ufficio scolastico regionale. Nel dettaglio sono 8 mila 177 i vaccinati con la prima dose e poco più di 7 mila 500 con la seconda dose. Una percentuale comunque importante, che dovrebbe essere utile secondo l’indicazione del direttore dell’Ufficio scolastico Marco Filisetti, per evitare, anche se molto dipenderà dal testo definitivo del Decreto, il distanziamento sociale nelle classi. 

Nodi aperti

«Il fatto stesso che si renda obbligatorio l’ingresso a scuola per docenti e personale con il certificato verde – commenta Serena Pagliaia, referente Cisl scuola – non significa però che debbano esserci classi da 30 alunni, senza sicurezza o distanziamento. Per il momento a coprire i posti per docenti, pare che vengano utilizzati gli elenchi con docenti a tempo determinato e supplenti, mentre ancora non abbiamo conferma se verranno riattivati per l’anno 2021-2022 gli organici integrativi Covid».

L’anticipazione

Ad anticipare le prossime novità è lo stesso Filisetti: «È in corso – anticipa – un confronto per l’assegnazione di ulteriori posti di personale docente e Ata con contratti a termine fino al prossimo 31 dicembre. Numeri precisi per le Marche ancora non ce ne sono, ma è possibile confermare una disponibilità di posti docenti pari allo scorso anno nonostante una diminuzione complessiva degli alunni iscritti, anche per la provincia pesarese».

 

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