Troppi posti vuoti al centro vaccinale: mancano all'appello tanti under 45

Venerdì 18 Giugno 2021 di Letizia Francesconi
Pesaro, troppi posti vuoti al centro vaccinale: mancano all'appello tanti under 45

PESARO - Il richiamo di seconde dosi ieri all’ex Ristò, dopo la prima somministrazione con AstraZeneca e lo switch Pfizer per gli under 60, non ha incontrato particolari problemi. Ma i numeri delle somministrazioni totali sono ben al di sotto del potenziale che può garantire il centro vaccinale e la conferma è data dai numerosi posti liberi, anche nella giornata di ieri. La fascia compresa fra i 30-35 fino ai 45 anni sembra la più restia a prenotare la propria vaccinazione.

 

 

Tabella dei prenotati giornalieri alla mano, Gabriele Lani coordinatore 118 all’ospedale di Urbino, in servizio all’ex Ristò, mostra come su un potenziale di 1100 somministrazioni, che la sede può raggiungere, la giornata si è chiusa con 755 inoculazioni totali. Uno scarto fra posti liberi e prenotati in lista, che ha obbligato Distretto sanitario e Dipartimento di Prevenzione di Area Vasta a ridurre negli ultimi giorni il numero dei medici in forza all’ex Ristò.
Le problematiche
Il problema, non è solo circoscritto alla confusione degli ultimi giorni per il passaggio da AstraZeneca ad un vaccino a Rna per gli under 60 ma i pesaresi più giovani tendono a dilatare la prenotazione. Lo switch: nelle prime due fasce orarie del mattino 90 sono stati i pesaresi under 60 chiamati al richiamo dopo la prima dose di AstraZeneca. A tutti, è stato somministrato il siero Pfizer come previsto dalle nuove linee guida emanate dal Ministero delle Salute. Diversi gli utenti, riferiscono i sanitari Asur impegnati alle postazioni vaccinali, che avendo già ricevuto la prima dose AstraZeneca, senza presentare effetti collaterali, hanno richiesto la possibilità di mantenere lo stesso tipo di vaccino, ma è stato osservato il Protocollo per l’inoculazione con vaccino a Rna. Nessuna rinuncia allo switch, ma finora il Ristò ha viaggiato con una media di 750-800 vaccinazioni giornaliere, superandp poche volte il migliaio e lasciando “buchi” tuttora aperti nelle agende vaccinali. Una programmazione a singhiozzo o meglio “claudicante” come la definiscono i sanitari, legata alla vaccinazione eterologa da un lato e dall’altro a quella fascia più giovane dei pesaresi, che preferisce o non vaccinarsi o rimandare la prenotazione per non ritrovarsi con il richiamo nel pieno del periodo delle ferie estive, magari con la vacanza o il viaggio organizzato e già prenotato. Personale ridotto: se normalmente al punto di Pesaro si garantivano 4 medici arrivando a 6 postazioni, come accaduto ormai venti giorni fa, con 1200 somministrazioni al giorno, da lunedì l’ex Ristò viaggia con tre postazioni mediche attive ed è inutile implementare il servizio, se il flusso di quanti si vaccinano scorre a rilento. I numeri: che ci siano centinaia di posti liberi alla sede pesarese ce lo conferma anche Stefano De Angelis, dirigente del servizio unico di prenotazione Cup. A lui è affidata la programmazione delle agende vaccinali. 
Migliaia di sms
«Per fare un esempio nella giornata di oggi – osserva – ci sono ancora 340 posti liberi all’ex Ristò e anche al punto vaccinale di Muraglia si viaggia ben al di sotto del potenziale di inoculazioni con altri 330 posti liberi. Servizio Cup e Area Vasta si stanno organizzando e per questo stiamo inviando già da ieri qualche migliaio di sms rivolti a tutti gli utenti con prenotazioni dalla prima settimana di luglio e per agosto, avvisando della possibilità di anticipare di quasi un mese la seduta, dal momento che i posti sono largamente disponibili». Una cosa è certa, il calo generalizzato delle inoculazioni nelle sedute vaccinali almeno del 20 per cento, obbligherà Dipartimento di Prevenzione di Area Vasta e Asur Marche a rivedere il prosieguo della campagna vaccinale. L’indicazione pare essere, se questi saranno i numeri, una progressiva riduzione delle sedute dal 15 agosto o poco prima.

 

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