Urbino, raffica di contagi in Cardiologia nell'ospedale no-covid: chiusa l'unità operativa, ricoveri sospesi e controlli ripetuti sul personale

Venerdì 8 Gennaio 2021 di Gianluca Murgia
Focolaio esploso all'interno dell'unità operativa di Cardiologia di Urbino

URBINO Medici, infermieri e Oss positivi al Coronavirus nell’unità operativa di Cardiologia: sospese le attività di ricovero urgente e programmato. La situazione - come da determina ufficiale datata 5 gennaio - sarà protratta almeno fino al 14 gennaio ma verrà garantito il supporto specialistico per il pronto soccorso e le attività di consulenza per le unità operative ospedaliere.

 

 

Allarme rosso interno bell’ospedale no-covid di Urbino: un film già visto durante la prima ondata (quando gli infetti tra il personale sanitario furono alla fine più di 110) e che rimarca come la sanità ducale (e dell’entroterra), nonostante le professionalità di altissimo livello che ci lavorano, sia stata considerata di Serie B . «Dal giorno 5 gennaio si è preso atto della evidenza di una diffusione di positività al Coronavirus tra gli operatori (Infermieri/ Oss/Medici, ndr) insistente nella Cardiologia» ha ribadito lo stesso direttore Cani. «Ritenuto essere presente un cluster interno, al fine di garantire primariamente la sicurezza degli utenti immediatamente si è proceduto alla chiusura del reparto ai ricoveri esterni e si sta procedendo al controllo a tappeto (con testing ripetuto) degli operatori». L’interruzione dei ricoveri si manterrà fino a decorrenza del termine di sicurezza che metta in grado di escludere ulteriori positività di operatori». Nei giorni scorsi tutti i reparti erano stati chiusi alle visite esterne. Ma per gli operatori delle cooperative e il personale della pulizia interna, ci saranno altrettanti controlli adeguati?

 

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