Gradara, picchia e tenta d’investire il padre: arrestato appena uscito dalla cella

Picchia e tenta d investire il padre, arrestato appena uscito dalla cella
Picchia e tenta d’investire il padre, arrestato appena uscito dalla cella
di Luigi Benelli
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Domenica 3 Dicembre 2023, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 15:29

GRADARA Scarcerato il 29 novembre, ieri un nuovo arresto. Ma non c’è solo la resistenza a pubblico ufficiale, l’uomo aveva tentato di investire il padre. Ieri mattina l’udienza di convalida in tribunale per un 40enne residente nella zona di Gradara, già protagonista di fatti turbolenti dalla scorsa estate. Era uscito dal penitenziario di Pesaro con la prescrizione di essere seguito dal servizio psichiatrico. 


La perizia


Del resto già qualche mese fa, di fronte a due arresti consecutivi, era stata richiesta una perizia psichiatrica.

Il risultato parlava di un soggetto con una capacità di intendere e di volere fortemente scemata e una pericolosità sociale certificata. Scaduti i termini della custodia cautelare in carcere, è uscito ed è stato accompagnato dal suo avvocato Silvia Pierini al Dipartimento di salute mentale, ma non sarebbe stato preso in carico. Avrebbe ricevuto un nuovo appuntamento per lunedì con disappunto dell’avvocato. Ma ormai è tardi perché la sua furia si è concentrata sul padre, per futili motivi. La sera del 30 novembre lo avrebbe colpito provocandogli dei lividi, poi la sera del 1 dicembre l’escalation di violenza. Avrebbe tentato di investire il genitore, che per fortuna è riuscito a scansarsi e ad evitare l’impatto.

L’auto del 40enne ha urtato il mezzo del padre. Sul posto sono arrivati i carabinieri e l’uomo, alla vista delle divise, si è scagliato contro di loro. Così è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato e il 40enne rispedito in carcere. L’avvocato chiederà la presa in carico in una struttura psichiatrica. L’uomo è già noto alle cronache perché a fine agosto era stato arrestato due volte in tre giorni. Una prima sera si era sdraiato in mezzo alla strada e all’arrivo dei carabinieri ha mollato una testata a un militare spaccandogli il naso.

La prognosi era di 30 giorni. Di qui il patteggiamento a 10 mesi. Uscito con pena sospesa, due sere dopo, aveva nuovamente dato in escandescenze nel borgo medievale. Aveva inveito contro passanti e clienti di un ristorante. Intervenuti i carabinieri, aveva reagito strattonando un militare prendendolo per il polso. Alla fine è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni dato che il militare ha avuto 7 giorni di prognosi. L’arresto era stato convalidato e gli era stato imposto il divieto di dimora nella provincia di Pesaro. Dopo nuovi episodi simili era finito in carcere. Fino al 29 novembre. Ora potrebbe configurarsi anche un reato più grave, per quanto fatto al padre.

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