Violenza, 245 richieste di aiuto: «Trasmettiamo l’amore vero»

Violenza, 245 richieste di aiuto: «Trasmettiamo l amore vero»
Violenza, 245 richieste di aiuto: «Trasmettiamo l’amore vero»
di Massimo Foghetti
3 Minuti di Lettura
Sabato 25 Novembre 2023, 05:15 - Ultimo aggiornamento: 11:21

FANO Sono stati soprattutto gli studenti del Polo 3 e dell’istituto Don Orione i protagonisti ieri della seduta del consiglio comunale monografico che si è svolto alla sala Verdi del teatro della Fortuna in occasione della giornata internazionale di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Un consiglio permeato ancora dell’emozione derivante dall’ultimo episodio di femminicidio, di cui è rimasta vittima Giulia Cecchettin, barbaramente uccisa dal suo fidanzato, cui si è aggiunto il ricordo di Anastasiia, la giovane mamma che aveva scelto Fano per fuggire dagli orrori della guerra, pugnalata dal marito egiziano che sta scontando la sua pena in carcere. 


L’invito alla riflessione


Su quanto avvenuto alcuni giorni fa invece in via Montefeltro c’è stato un invito alla riflessione su come un omicida possa essere al tempo stesso vittima e carnefice.

Il consiglio è stato aperto dalla presidente Carla Cecchetelli che ha introdotto il tema della giornata, evidenziando come ancora ci sia molto da fare per vincere la pretesa di possesso da parte del partner nei confronti della donna frutto di una cultura atavica difficile da superare. E’ seguito l’intervento del sindaco Massimo Seri che ha immaginato un dialogo con Anastasiia e poi con Filippo, il fidanzato di Giulia che proprio oggi verrà estradato in Italia dalla Germania dove ha cercato di fuggire.


«Che cos’è veramente l’amore? Non è possesso, non è sopraffazione, non è violenza. Eppure anche quest’anno sono state oltre 100 le donne che sono state uccise per un amore che non è amore, ma solo un sentimento “tossico”». Per l’assessora alle pari opportunità Sara Cucchiarini «la violenza sulle donne è un fenomeno ancora oggi fortemente radicato nella società, eppure continua ad essere sottovalutato; solo recentemente è stato considerato un’emergenza sociale, oggetto di denuncia e non più tollerabile. Emerge che, nel 2022, il 1522, numero di aiuto a sostegno delle vittime di violenza, ha registrato 32.430 chiamate. Il 97 per cento sono donne.

Nello stesso anno, nei centri antiviolenza delle Marche si sono rivolti 705 utenti: la provincia di Pesaro ha registrato il maggior numero di accessi con 245 utenti. Sempre nelle Marche, l’età anagrafica più sensibile è quella che va dai 16 ai 39 anni, con la seguente suddivisione: 16-29 con 118 casi, mentre 30-39 con 175. Si comprende dunque – ha aggiunto l’assessora Cucchiarini - l’urgenza di applicare un modello che tenga conto di questo sistema e accolga la volontà di mettere al centro strategie efficaci».


L’opera di Alba Rosa


Al consiglio è intervento anche il presidente di Alba Rosa Antonino Barrasso che ha offerto il sostegno della sua associazione, nata per offrire protezione a chi si sente in pericolo, per ogni necessità. Sono intervenuti inoltre lo psicologo Michele Ioppolo e la responsabile di Amnesty International di Pesaro Cristina Campagna che ha illustrato brevemente la mostra di vestiti indossanti dalle donne nel momento in cui sono state vittime di uno stupro, quasi che fossero loro le colpevoli del reato. Infine è stata la volta degli studenti che con le loro performance hanno inscenato in modo molto significativo la loro loro testimonianza e la protesta contro la violenza sulle donne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA