Sbanda e poi si accascia in piazza, vani i tentativi di rianimarlo: ciclista fulminato da un malore

Giovedì 7 Ottobre 2021
Sbanda e poi si accascia in piazza, vani i tentativi di rianimarlo: ciclista fulminato da un malore

FANO - L’hanno visto accasciarsi a terra, ieri mattina intorno alle 7.40 a Fano in piazza Costanzi, e nemmeno i reiterati tentativi di rianimarlo sono serviti a fargli riprendere conoscenza. È morto così, a pochi metri dall’incrocio con via Garibaldi, un ciclista fanese di 88 anni, Armando Ademi il suo nome. Si ritiene che la causa del decesso sia un malore improvviso e fulminante.

 

Un’ipotesi suffragata dalla testimonianza rilasciata ai carabinieri da una persona presente in piazza Costanzi al momento della tragedia.

Risiedeva al Lido

L’episodio ha suscitato una commozione diffusa negli uffici e nei negozi del centro storico. Piazza Costanzi è di solito molto frequentata e nella prima mattinata in particolare rientra nel percorso di chi si rechi al lavoro a piedi dopo avere parcheggiato l’automobile al Foro Boario. Ieri sono stati dunque numerosi i fanesi che hanno notato quel telo bianco steso in strada sul corpo del pensionato, in attesa che l’autorità giudiziaria ne disponesse il trasporto all’obitorio dell’ospedale Santa Croce per l’ispezione cadaverica. La zona della tragedia è stata transennata per almeno un paio d’ore, interdetto di conseguenza il passaggio di mezzi a motore, bicilette e pedoni (che comunque potevano percorrere il lato monte della piazza) per evitare che interferisse con i rilievi di legge, effettuati dai carabinieri della compagnia fanese. Sul posto sono inoltre accorse un’ambulanza del servizio 118, che è tornata indietro vuota, e le pattuglie della polizia locale per il controllo della viabilità. L’anziano ciclista viveva nel quartiere del Lido e risulta che fosse nato in Francia. 
Il racconto di un testimone
Ieri mattina è stato notato da un passante, che l’ha visto crollare sulla pavimentazione in porfido di piazza Costanzi poco dopo essere sceso dalla bicicletta. La testimonianza fornita ai carabinieri della stazione locale avrebbe dunque escluso che l’ottantottenne fanese fosse caduto a terra per essere inciampato oppure che l’episodio si potesse configurare come un incidente stradale. Dai primi accertamenti appariva pertanto che il malore fatale fosse da ritenere la causa più probabile del decesso.

 

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