Il presidente Bocchini denuncia: «Acqua colorata sversata nella Darsena Borghese»

Il presidente denuncia: «Acqua colorata sversata nella Darsena»
Il presidente denuncia: «Acqua colorata sversata nella Darsena»
di Massimo Foghetti
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Venerdì 1 Luglio 2022, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 14:13

FANO - Sono ripresi i lavori alla Darsena Borghese. E’ una bella notizia. Dopo un anno di attesa con un cantiere fermo che ha inibito l’attività della locale sezione dei Marinai d’Italia, ha precluso ai fanesi e ai turisti la visita della costruzione e ha buttato all’aria un cronoprogramma che avrebbe già nel 2021 previsto l’inaugurazione, finalmente gli operai sono tornati nella banchina del porto e ormai il compimento dell’opera è prossimo.

  

La segnalazione

Tuttavia non mancano i problemi. Il ripristino del cantiere sembra aver creato nuovi problemi ai soci della Lega navale, ai quali la passeggiata serve per raggiungere le loro imbarcazioni all’ancora nel porto canale. Il presidente della associazione Rolando Bocchini ha denunciato lo sversamento in acqua di una sostanza colorata, proveniente dall’uso della idropulitrice sulla superficie della passeggiata che potrebbe provocare danni alle imbarcazioni. 
«Tra l’altro, quanto si è verificato – ha dichiarato – è in netto contrasto con quanto tutelato dalla convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento marino, le cui trasgressioni sono altamente sanzionabili». Di quanto accaduto è stata data notizia alla Capitaneria di Porto. Ciò non toglie che per Bocchini l’intervento che si sta facendo sulla passeggiata che dalla darsena conduce al ponte della ferrovia e che un domani dovrà giungere fino al faro, costituisca l’esecuzione di un bel progetto, ma questo non dovrebbe tralasciare l’osservanza di tutte le norme e di tutte le precauzioni da adottare in ambiente portuale. Più che di un inquinamento marino, dato che in breve tempo la sostanza colorata si è dispersa nella corrente, si temono danni alle imbarcazioni di vetroresina che, se non repentinamente ripulite, possono restare macchiate per sempre. 
Ecco perché il presidente della Lega navale ha diramato un avviso ai propri soci di controllare bene i loro natanti e di procedere alla ripulitura, se trovati intaccati dalla sostanza. Già molte barche ormeggiate vicino al ponte della ferrovia hanno riportato danni dalle scintille ferrose emesse dalla azione dei freni dei treni in transito e non ci vorrebbe ora che a questi si aggiungessero quelli prodotti dall’inquinamento. «Purtroppo – ha aggiunto Bocchini – l’Amministrazione Comunale non ha rispettato la sua promessa di finanziare il trasferimento delle barche ormeggiate nell’area di influenza del cantiere della darsena Borghese al porto turistico Marina dei Cesari. Se ciò fosse avvenuto, il cantiere avrebbe potuto operare liberamente e i diportisti sarebbero stati più tranquilli.
Le recinzioni
Ora invece le recinzioni che circondano l’area dei lavori impediscono anche ai proprietari di raggiungere i loro scafi, precludendone l’uso nella stagione più propizia per l’andar per mare. Una faccia della medaglia che fa da contraltare alla bellezza del progetto, senza parlare della questione della videosorveglianza nelle mani di una commissione che dopo un anno non si è ancora riunita.

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