Vaccini Covid in farmacia: pronti a partire nelle comunali, ma restano i nodi degli spazi e della formazione

Martedì 4 Maggio 2021 di Letizia Francesconi
Pesaro, vaccini Covid in farmacia: pronti a partire nelle comunali, ma restano i nodi degli spazi e della formazione

PESARO - Farmacie comunali e private di Pesaro pronte ad organizzarsi per l’avvio delle vaccinazioni in farmacia. Il grande handicap rimane il reperimento di spazi adeguati per eseguire la profilassi. Ieri sera si sono riuniti i titolari delle farmacie private del territorio associate alla Federfarma, mentre il presidente di Assorfarm Luca Pieri ha anticipato i prossimi step. Sei farmacie comunali cittadine più la farmacia di Gabicce Mare, saranno le prime ad aderire alla campagna vaccinale.

 

Per le farmacie private della provincia si contano circa 50 adesioni: in generale possono contare su spazi adeguati a differenza delle farmacie pesaresi, in particolare quelle del centro storico, che dispongono di locali meno ampi. 

L’accordo

È stato ratificato giovedì scorso a livello regionale l’accordo per le inoculazioni in farmacia prevedendo l’avvio delle procedure entro il mese di maggio. «Sarà la Regione a decidere nei prossimi giorni quando dar corso all’operatività del servizio, individuando con precisione le fasce di età che i farmacisti vaccinatori potranno prendersi in carico - entra nel merito il presidente Aspes Luca Pieri – Intanto procede la formazione obbligatoria dei titolari delle farmacie comunali, come previsto dall’Istituto superiore di Sanità, e per alcuni il percorso sta giungendo a conclusione. A questo punto attendiamo solo la comunicazione del Servizio Salute regionale con il numero esatto delle dosi di Johonson e Johnson presumibilmente destinate alle farmacie stesse, oltre all’indicazione delle fasce di popolazione. E’ fondamentale per questo che arrivi conferma dalla conferenza Stato-Regioni per le dosi vaccinali destinate. 

I rifornimenti

«La data di arrivo a livello nazionale è programmata intorno all’8-10 maggio e solo allora si conoscerà la ripartizione dei quantitativi dal sistema nazionale. L’aspetto più importante dell’accordo sottoscritto è la facilità della prenotazione, che può essere fatta dal singolo cittadino per categoria o età indicata, direttamente alla propria farmacia di riferimento attraverso la gestione del portale regionale Poste a carico del singolo farmacista».

Il privato

Nel caso delle farmacie private l’aspetto più complesso è proprio quello formazione pratica: 12 ore complessive di prove pratiche non facilmente ritagliabili dall’orario di lavoro, sebbene questa parte della formazione manchi ancora sia al personale pubblico che a quello privato. Infatti dovrà essere l’Asur tramite le sedi vaccinali sul territorio a indicare le giornate di affiancamento dei farmacisti ai sanitari che materialmente iniettano la dose. A questo va aggiunta la difficoltà di trovare il tempo per effettuare le vaccinazioni visto che il personale al lavoro è sempre lo stesso. 

Gli spazi

Quanto agli spazi le farmacie comunali potrebbero avere la disponibilità di nuovi spazi pubblici mentre le private, se in centro storico o nei quartieri vicini come Madonna di Loreto e Pantano, spesso hanno sede all’interno di condomini e con poche possibilità di manovra all’interno della farmacia stessa. 

Soluzioni alternative

Le vaccinazioni comunque potranno essere inoculate in gazebo esterni, e per i farmacisti, soprattutto del quadrivio centrale che si affacciano sul Corso o sotto porticati privati ad uso pubblico, gli stessi pensano di attrezzarsi richiedendo spazi interni al condominio. Ma ci sono anche farmacie che potrebbero scegliere in città e nell’hinterland di non aderire alla vaccinazione, per motivi di logistica e sicurezza.

 

Ultimo aggiornamento: 10:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA