Monte Grimano Terme, accordo con San Marino: «Tutti i frontalieri vaccinati con lo Sputnik. E ci sono dosi per Pesaro e Rimini»

Il sindaco di Monte Grimano Terme Elia Rossi durante un tampone
Il sindaco di Monte Grimano Terme Elia Rossi durante un tampone
di Gianluca Murgia
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Martedì 2 Marzo 2021, 04:00

MONTEGRIMANO Far vaccinare con lo Sputnik V gli 8mila frontalieri che, ogni giorno, vanno a lavorare dall’Italia a San Marino: c’è l’accordo, di fatto, tra Titano e Regione Marche. Merito di Elia Rossi, sindaco di Monte Grimano Terme, Comune di confine, che in questi ultimi giorni ha lavorato senza sosta con le autorità sammarinesi. Non solo: la Repubblica sarebbe disponibile ad estendere il vaccino russo alle intere provincia di Rimini e Pesaro e Fano. I dettagli sono stati illustrati al ministro Roberto Speranza con una lettera spedita domenica e ribaditi dal coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo Antonio Tajani, ieri pomeriggio, con un tweet: «Grazie a Elia Rossi, sindaci di Forza Italia di Monte Grimano Terme, per il lavoro svolto con San Marino al fine di far vaccinare con Sputnik gli italiani transfrontalieri che lavorano nella repubblica del Titano. Aspettiamo il parere di Roberto Speranza».

 

«Tutto è iniziato qualche settimana fa quando la voce di un accordo tra San Marino e Russia, sul vaccino Sputnik, si si è fatta insistente - spiega Elia Rossi - Subito abbiamo attivato tutti i canali ufficiali con il governo sammarinese. Storicamente il Comune di Monte Grimano Terme ha un buon rapporto con il Titano. Ringrazio il segretario agli esteri Beccari e il segretario al lavoro Lonfernini. Si sono immediatamente dimostrati disponibili sul come inserire i lavoratori frontalieri nel piano vaccinale sammarinese. C’è un problema chiaro: avere l’ok delle autorità italiane. La lettera scritta da me e inviata domenica a Speranza va in questo senso: sollevare un problema ma dare contestualmente una soluzione». 

«San Marino ha la possibilità di ottenere un quantitativo di dosi di vaccino molto alto che può tranquillamente coprire non solo i frontalieri ma le province di Pesaro e Urbino e di Rimini. Il rapporto tra San Marino e le Marche, grazie al lavoro proficuo del governatore Francesco Acquaroli che ha avuto un colloquio telefonico con il segretario Beccari, va sfruttato». Anche Salvini, ieri, ha auspicato un accordo in questo senso. «Arriva un attimo dopo il lavoro che da tempo stiamo facendo sul territorio - rimarca Rossi - ma l’importante è che ci sia una voce in più per il risultato. Con il presidente Tajani, grazie al responsabile di Forza Italia per il piano vaccinale nonché presidente dell’Associazione Farmacisti italiani Andrea Mambelli, abbiamo affrontato la situazione in maniera dettagliata. Abbiamo messo a punto la prima fase che riguarderebbe i frontalieri ma abbiamo anche imbastito tutti i rapporti per la fase seconda: coinvolgere i medici di base e farmacisti per somministrare lo Sputnik a tutti i cittadini delle province di Rimini e di Pesaro e Urbino. I nostri territori sono già zone depresse, con mille difficoltà. Questa volta essere piccoli deve tornare a nostro favore per essere agili, sfruttando la vicinanza con San Marino». 

«Ringrazio le autorità sammarinesi che hanno risposto al nostro appello - continua Rossi - e il presidente Francesco Acquaroli con il quale mi sono sempre confrontato per tenerlo informato su contatti, difficoltà e possibilità affrontate con i dirigenti della Regione. Ora tutto dipende dal ministro Speranza: sono convinto che analizzerà attentamente le richieste. Oggi abbiamo veramente un’occasione da sfruttare sfruttare: possiamo essere il primo territorio in Italia e in Europa a poter partire in anteprima grazie al rapporto che il Titano ha con la Russia. Torniamo a vivere la vicinanza con San Marino in simbiosi. Un grazie va all’assessore Stefano Aguzzi, attento e capace, con il quale abbiamo sempre condiviso l’opportunità di partire proprio dai nostri frontalieri». 

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