Reparti di rianimazione quasi pieni: tornano le tende nel parcheggio dell'ospedale

Giovedì 22 Ottobre 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, reparti di rianimazione quasi pieni: tornano le tende nel parcheggio dell'ospedale

PESARO - Tornano le tende nel piazzale di Marche Nord. Il simbolo dell’emergenza riappare all’orizzonte. E’ tornata a riunirsi ieri mattina l’Unità di crisi dell’azienda ospedaliera Marche Nord per vagliare e attivare le prime misure per la nuova emergenza.

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Una settimana di tempo per supportare il carico delle sale intensive, ad oggi quasi vicine alla saturazione dei posti letto attualmente disponibili, dopo aver accolto nelle ultime settimane, pazienti provenienti dall’Ascolano. 

 

Il filtro
E da lunedì si riattivano anche le tensostrutture con funzione di filtro all’ingresso del Pronto soccorso del San Salvatore. E’ questo il primo dei provvedimenti presi dall’Unità di crisi, oltre ad una prima riorganizzazione interna per monitorare e separare i pazienti Covid trasferiti dall’Ascolano e altri della nostra provincia nelle diverse unità attive di Terapia intensiva. Il primario del reparto Rianimazione, Michele Tempesta elenca i numeri dei posti letto occupati, pressoché al completo considerando le due sale intensive al momento attive. E’ attesa per questo l’uscita di un nuovo provvedimento organizzativo disposto dalla direzione ospedaliera, rivolto a personale medico e sanitario impegnato nei reparti Covid. Motivo questo per cui la direttrice dell’azienda ospedaliera, Maria Capalbo, ha annullato poche ore dopo la convocazione il primo confronto pre-emergenza programmato ieri con le parti sociali del comparto sanità. 
Il provvedimento
La riorganizzazione del Pronto soccorso del San Salvatore, sotto la direzione del dottor Umberto Gnudi, è il primo atto che anticipa uno stato di pre-allerta Covid . Ad alzare il livello di guardia l’accesso nel tardo pomeriggio di martedì in Pronto soccorso di tre pazienti Covid sintomatici e con problemi respiratori. Per uno di questi paziente è stato disposto il ricovero nell’ex reparto di Ostetricia appena convertito in reparto Covid. Di qui la decisione della direzione ospedaliera di riaprire nei prossimi giorni le due tensostrutture che la Protezione civile aveva montato ad aprile scorso nel periodo più buio dell’emergenza sanitaria. Non serviranno solo a fare da filtro e pre-triage di controllo degli accessi in Pronto soccorso ma in questa prima fase, saranno funzionali anche ad accogliere e filtrare altri pazienti in arrivo e trasferiti anche dal sud delle Marche. All’interno di una tensostruttura c’è una dotazione di nuovi macchinari che dovrebbero servire in caso di pazienti più critici o che hanno bisogno di ventilazione polmonare, prima del trasferimento nei reparti intensivi e sub intesivi. Tutto per recuperare posti letto facendo temporaneamente stazionare i pazienti per 12 o 24 ore. 
La dotazione
Da ieri mattina è aperta e attrezzata una nuova sala di Terapia intensiva nel reparto di ex Ostetricia. Sono così due le sale Rianimazione attive. Nella seconda rianimazione sono ricoverati 7 pazienti Covid. Di questi 4 sono in condizioni più critiche e intubati e tre sono stati estubati nelle ultime ore e trasferiti nelle sub intensive. Già vicina alla saturazione l’azienda ospedaliera accelera sull’attivazione di altri posti letto e degenze. In questo momento al San Salvatore ci sono 29 ricoverati Covid, divisi fra Terapia intensiva, Sub intensiva e reparto Malattie infettive e restano solo 4 posti liberi in sub intensiva. Sono 6 i malati Covid che occupano la Terapia intensiva, ha riferito il primario con 4 pazienti provenienti da fuori provincia e due di Pesaro e Fano. Ecco perché Marche Nord sta predisponendo un riassetto anche fra il personale sanitario per riassegnarlo nelle varie unità di Terapia intensiva e altri reparti Covid.

 

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