Redditi dei parlamentari marchigiani, Coltorti è il più povero: «Mica faccio politica per il denaro»

Il senatore Mauro Coltorti (M5S)
Il senatore Mauro Coltorti (M5S)
di Martina Marinangeli
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Domenica 13 Febbraio 2022, 02:15 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 08:43

ANCONA - Al netto delle new entry Lucia Albano e Mauro Lucentini – arrivati a Montecitorio nella seconda metà del 2020 –, è il senatore Mauro Coltorti a dichiarare il reddito più basso tra i parlamentari marchigiani. Nato a Jesi nel 1954, viene eletto nel 2018 tra le fila del Movimento 5 stelle, e dal giugno di quell’anno, è presidente della commissione Lavori pubblici del Senato. Al polo opposto della classifica made in Marche rispetto al collega pentastellato Maurizio Cattoi, Coltorti nella dichiarazione patrimoniali relative al 2020 ha dichiarato un reddito imponibile pari a 85.597 euro. 

 
Onorevole Mauro Coltorti, tra i suoi colleghi parlamentari delle Marche, lei risulta il più “povero”: è maglia nera a livello di reddito, ne era consapevole.
«Che dire, sono un parlamentare proletario».


Magari più basso rispetto ad altri, ma comunque un buon reddito, non c’è che dire. 
«Certo, ci mancherebbe solo che ci lamentiamo del compenso da parlamentari. Chi lo fa, è come se desse uno schiaffo alle persone con stipendi ben più bassi dei nostri». 


E si spera che chi ricopre il ruolo di parlamentare non lo faccia solo per i soldi.

«Sicuramente. Prima di entrare a Montecitorio facevo il professore universitario: non sono sceso in politica per i soldi. Mi sono candidato con la speranza di riuscire ad essere utile alle persone e ho fatto e continuo a fare del mio meglio per raggiungere questo obiettivo». 


Oneri ed onori del ruolo molto ambito del parlamentare.
«Già, ci sono entrambi gli aspetti. Peraltro, sono un epicureo: la vita è una sola e va vissuta. Arrivato a 67 anni, i soldi li spendo. E non pensate che le spese per un parlamentare siano poche».

 
Ci spieghi in cosa consistono.
«Solo per fare un esempio, io a Roma ho affittato un appartamentino, molto piccolo, ma che per me va bene. Tuttavia, per chi ha anche la famiglia al seguito e deve prendere un appartamento grande, le cifre cambiano e sono molto alte: Roma è una città carissima. Detto questo, ripeto: di sicuro non possiamo lamentarci del compenso che riceviamo».


Peraltro, voi parlamentari del Movimento 5 stelle restituite anche una parte del vostro compenso: ancora d’accordo con questo totem? 
«Sì, restituiamo 2.500 euro al mese dall’inizio del mandato».

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