Tracciamento e quarantene mandano in tilt le scuole. Più autonomia alle famiglie. Ecco la situazione

Domenica 23 Gennaio 2022
Tracciamento e quarantene mandano in tilt le scuole. Più autonomia alle famiglie. Ecco la situazione

ANCONA  - Le regole per tracciamento e quarantene mandano in tilt le scuole e si rendono necessari dei ritocchi per rendere più snelli i procedimenti. La decisione di rimettere mano a quel ginepraio di misure per il contenimento del contagio tra i banchi, intervenendo sui punti ciechi, è arrivata in seguito alle interlocuzioni tra Ufficio scolastico regionale, Asur e Ars, e alla conferenza di servizio per dirigenti scolastici del 21 gennaio, dopo le quali l’Usr ha inoltrato una circolare con le precisazioni del caso. In primis, le famiglie potranno muoversi in autonomia, prenotando i tamponi T0 e T5 - molecolari o antigenici, - per l’uscita dalla quarantena in farmacia o nelle strutture accreditate. In questo caso, tuttavia, il test sarà a pagamento.

 

«La scuola prenota il T0 immediatamente – spiega il direttore dell’Usr Marco Ugo Filisetti –, ma i tempi possono allungarsi e il luogo dell’esecuzione del tampone può non essere il più comodo per la famiglia. Quindi viene data la possibilità di provvedere in autonomia». 

 

Una specifica importante soprattutto per le Primarie, dove, con un caso positivo, gli alunni possono rimanere in classe previo tampone T0 negativo: questa modalità alternativa permette infatti di azzerare i tempi di attesa e gli studenti non sono costretti a restare in dad aspettando il test. «La validità del referto del tampone negativo per la riammissione – specifica la circolare – è sempre subordinata al rispetto dei giorni minimi relativi alla condizione di isolamento (unitamente all’assenza di sintomi da tre giorni) o quarantena». Altra novità operativa importante riguarda l’inserimento nella piattaforma Asur dei contatti stretti dell’alunno positivo: da adesso lo farà direttamente il dirigente scolastico, caricando «in maniera massiva» il dato tramite Spid. Finora il processo era stato a dir poco macchinoso: il dirigente doveva comunicare, tramite mail all’Asur, la presenza di un positivo: l’azienda sanitaria mandava alla scuola una serie di codici alfanumerici per i contatti stretti e il dirigente doveva inserirli uno per uno. Procedura farraginosa che ha messo in difficoltà sia istituti che Asur, e dunque è stata snellita.

Altra precisazione ha riguardato poi le secondarie di primo e secondo grado: «nel caso ci siano due positivi in classe, i ragazzi che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e con Green pass valido, saranno sospesi dalla didattica in presenza per cinque giorni e non più per 10 come è stato finora», dettaglia Filisetti. Infine, anche nei casi in cui sia disposta la quarantena di classe, agli alunni con disabilità o con Bes sarà garantito lo svolgimento dell’attività didattica in presenza.

Il tracciamento nelle scuole è una delle partite più complesse da gestire in questa fase e, come spiega Giuseppe Ciarrocchi, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asur Marche/ Av4, «ci stiamo concentrando soprattutto sulla gestione del contagio a livello di scuole materne e Primarie: alle materne, dove anche con un caso si sospende l’attività in presenza, garantiamo il tampone di fine quarantena. Alle elementari, invece, facciamo i tamponi T0 e T5, cosa che comporta un grande sforzo organizzativo. L’Asur ha messo in piedi un servizio corposo: nell’area vasta di Fermo, per fare un esempio, eseguiamo in media 400 tamponi al giorno per le scuole; in province come Pesaro e Ancona, minimo il doppio».

Ancora più complicato il discorso per medie e superiori, dove entra in ballo la distinzione tra vaccinati e non. «La situazione risente dell’andamento della circolazione virale - osserva Ciarrocchi - : se non riusciamo a raffreddare la curva epidemiologica, saremo sempre in affanno».

 

Ultimo aggiornamento: 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA