Dalle Marche all’Obuv di Mosca, le calzature partono da +19,88%. Sono 39 le aziende impegnate nella fiera

Domenica 17 Ottobre 2021 di Massimiliano Viti
Dalle Marche all Obuv di Mosca, le calzature partono da +19,88%. Sono 39 le aziende impegnate nella fiera

ANCONA Dopo il Micam di Milano, le imprese marchigiane del distretto calzatura pelletteria e accessori saranno impegnate da martedì a venerdì alla fiera Obuv Mir Kozhi di Mosca. La partecipazione della collettiva è coorganizzata da Linea Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche e Regione Marche.

 

 
In vetrina
Per le Marche parteciperanno 39 aziende su un totale di 77 imprese italiane espositrici: un ottimo numero per il nostro territorio che viene letto come segnale di ripartenza. Francesca Orlandi, presidente di Linea: «Grazie all’accordo tra Camera di commercio delle Marche e Regione Marche il costo per lo stand a carico delle aziende è stato abbattuto di circa il 50%. Credo che, nel contesto incerto che stiamo vivendo sia fondamentale per le Pmi marchigiane, l’impegno delle istituzioni nel supporto alle esportazioni». Ma la collaborazione tra Regione Marche e Camera Marche, anche tramite il braccio operativo delle sue Aziende Speciali di settore, sarà determinante per la programmazione dei prossimi mesi di azioni per promuovere le produzioni marchigiani all’estero. Intanto l’autunno caldo delle fiere, dopo Cibus, Salone del Mobile, Sana, Micam e Smau, prosegue con la sua prima tappa estera e l’assessore regionale allo sviluppo economico, Mirco Carloni, sottolinea: «Le istituzioni regionali stanno esprimendo il massimo sforzo per la valorizzazione delle imprese marchigiane sui mercati nazionali ed esteri. Perseguiamo con determinazione la strategia di promozione di un brand Marche forte e riconoscibile centrato sulla qualità delle produzioni».
I dati
L’export marchigiano del distretto verso la Russia, nei primi sei mesi del 2021, ha registrato rispetto all’anno orribile del 2020, una crescita del 19.88% con un valore di 43.854.015 euro. «Ma è ancora molto lontano dal valore export degli anni pre-Covid - sottolinea Francesca Orlandi - Per affrontare questa situazione l’Azienda Speciale Linea continuerà sostenere le imprese del distretto sul versante dell’internazionalizzazione e della penetrazione dei mercati esteri». 

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